<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fkekko87forzamilan.spaces.live.com%2fcategory%2fStorie%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>*§*Di tutto e di più!*§*: Storie</title><description /><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catStorie</link><language>en-US</language><pubDate>Thu, 28 Aug 2008 16:42:31 GMT</pubDate><lastBuildDate>Thu, 28 Aug 2008 16:42:31 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-4336228184828240848</live:id><live:alias>kekko87forzamilan</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Amici</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!824.entry</link><description>&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size=1&gt;&lt;font size=2&gt;Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola. &lt;br&gt;Il suo nome era Kyle e sembrava stesse portando tutti i suoi libri. &lt;br&gt;Dissi tra me e me: &amp;quot;Perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano&amp;quot;.&lt;br&gt;Io avevo il mio week-end pianificato (feste e una partita di football con i miei amici), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.&lt;br&gt;Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro a Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango.&lt;br&gt;I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell'erba un paio di metri più in là. Lui guardò in sù e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi.&lt;br&gt;Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre lui stava cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi.&lt;br&gt;Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: &amp;quot;Quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere.&amp;quot;&lt;br&gt;Kyle mi guardò e disse: &amp;quot;Grazie!&amp;quot;&lt;br&gt;C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine.&lt;br&gt;Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva. Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima. Lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata.&lt;br&gt;Prima di allora non sarei mai andato in giro con un ragazzo che frequentava le scuole private. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri. &lt;br&gt;Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli andava di giocare a football con i miei amici e lui disse di sì.&lt;br&gt;Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Kyle mi piaceva così come piaceva ai miei amici.&lt;br&gt;Arrivò il lunedì mattina ed ecco Kyle con tutta la pila dei libri ancora. Lo fermai e gli dissi: &amp;quot;Ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni giorno!&amp;quot;&lt;br&gt;Egli rise e mi passo la metà dei libri.&lt;br&gt;Nei successivi quattro anni io e Kyle diventammo amici per la pelle.&lt;br&gt;Una volta adolescenti cominciammo a pensare al college, Kyle decise per Georgetown e io per Duke. Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi. Kyle sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di scuole di football.&lt;br&gt;Kyle era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per essere un secchione. Kyle doveva preparare un discorso per il diploma.&lt;br&gt;Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare.&lt;br&gt;Giorno dei diplomi, vidi Kyle, aveva un'ottimo aspetto. Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole&lt;br&gt;superiori.&lt;br&gt;Si era un pò riempito nell'aspetto e stava molto bene con gli occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano. Ragazzi qualche volta ero un po' geloso!&lt;br&gt;Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un po' nervoso per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi: &amp;quot;Hei, ragazzo te la caverai alla grande!&amp;quot; Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni di gratitudine) e sorrise mentre mi disse: &amp;quot;Grazie&amp;quot;.&lt;br&gt;Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce: &amp;quot;Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, gli allenatori ma più di tutti i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvene una&amp;quot;.&lt;br&gt;Guardai il mio amico Kyle incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week-end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stava portando a casa tutte le sue cose. &lt;br&gt;Kyle mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso. &amp;quot;Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto&amp;quot;.&lt;br&gt;Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. Il ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole.&lt;br&gt;Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso sorriso pieno di gratitudine.&lt;br&gt;Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.&lt;br&gt;Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.&lt;br&gt;Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche modo. Cercate il buono negli altri.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font size=3&gt;&amp;quot;Gli amici sono angeli che ci sollevano in piedi quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Amici&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!824.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!824.entry</guid><pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:22:27 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!824/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!824.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-21T14:22:27Z</dcterms:modified></item><item><title>CHIMICA! Qualcuno gioca a dadi con la morte</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!537.entry</link><description>&lt;div&gt;L'uomo è contento. Non vi diciamo il nome e il suo paese, non è questa la cosa che ci importa. L'uomo è contento: ha un mestiere, produce. Il suo lavoro l'ha imparato in strada, da un tipo che gli ha detto: &amp;quot;&lt;em&gt;fatti furbo&lt;/em&gt;&amp;quot;. Il suo lavoro è fuori dalla legge, ma cosa importa? &lt;strong&gt;Girano soldi&lt;/strong&gt;. E' questo quel che conta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'uomo è contento e mischia le sostanze: liquidi e polveri. Una busta gli si rompe fra le mani. Il pavimento è come una discarica: &lt;strong&gt;un mix di chimica e sporcizia&lt;/strong&gt;. Raccoglie quel che trova e ricomincia. Chi vuoi che se ne accorga! Va avanti e non ferma il suo lavoro: pasticche colorate, per stare allegri, per non dormire mai.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'uomo è contento, ha inventato un marchio: una faccina con la bocca a cuore. &lt;strong&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;Sweet Love&lt;/em&gt;&amp;quot; &lt;/strong&gt;la chiama: &lt;strong&gt;è come una promessa&lt;/strong&gt;. L'uomo è contento, di certo avrà successo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Qualcuno, a mille miglia di distanza, aspetta seduto in autogrill, su di un muretto, davanti ad un locale. &lt;strong&gt;Sono mille i posti per lo spaccio&lt;/strong&gt;. Qualcuno aspetta e questo non va bene. L'uomo fa in fretta. &amp;quot;Quelli&amp;quot; per cui lavora non stanno li a pensare: se sei in ritardo finisci fuori gioco e allora addio guadagni, soldi facili.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'uomo è nervoso: fa in fretta e non ci bada se i pesi e le misure sono esatti. &amp;quot;&lt;strong&gt;Un milligrammo&lt;/strong&gt; - pensa - &lt;strong&gt;non è niente!&lt;/strong&gt;&amp;quot;. Un niente che può dire &amp;quot;&lt;strong&gt;vita&lt;/strong&gt;&amp;quot; o &amp;quot;&lt;strong&gt;morte&lt;/strong&gt;&amp;quot; per qualcuno a mille miglia di distanza. Lui mischia e se ne frega, non ci pensa che &lt;strong&gt;non ci sono due persone uguali&lt;/strong&gt;: qualcuno si impasticca e tire dritto, qualcun'altro finisce &lt;strong&gt;all'obitorio&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'uomo è nervoso, ha calcolato male: finito il talco, niente più lattosio. E adesso che cosa ci mette per dare peso e forma alla pasticca? Alza le spalle, guarda lo scaffale: &lt;strong&gt;polvere, sabbia, veleno per topi&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Qualcuno, a mille miglia di distanza, con la divisa infilata sotto il camice, agita una provetta e prende nota: &lt;strong&gt;nelle pasticche, l'ecstasy è &lt;u&gt;il 5% in media&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. Il resto è quel che capita, soprattutto piombo, che si accumula nei reni e dentro al sangue e giorno dopo giorno ti avvelena. L'uomo con la divisa ha gli occhi stanchi, i suoi colleghi vanno a caccia nella notte. Qualcuno li prende a parolacce. Nessuno pensa che rischiano la vita, e non lo fanno per divertimento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'uomo è contento: un altro carico è in giro nella notte. Conta e riconta i soldi, fa progetti, sogna. Tra un po' potrà andarsene in vacanza. Qualcuno a mille milgia di distanza, aspetta la sua dose per sballare. Qualcuno, a mille miglia di distanza, sta per giocare a dadi con la morte!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Per chi perde, non è prevista la &lt;u&gt;rivincita!&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+CHIMICA!+Qualcuno+gioca+a+dadi+con+la+morte&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!537.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!537.entry</guid><pubDate>Fri, 28 Sep 2007 09:24:04 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!537/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!537.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-28T09:24:04Z</dcterms:modified></item><item><title>Una lettera della scuola</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!522.entry</link><description>&lt;table style="border-right:0px;border-top:0px;border-left:0px;width:100%;border-bottom:0px;height:100%" background="http://www.pemtec.se/Resources/penna.jpeg"&gt;
&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;...Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po' di spazio sotto ogni nome. Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla. Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio. Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei. Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo. &amp;quot;Davvero?&amp;quot; sentì sussurrare. &amp;quot;Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!&amp;quot; e &amp;quot;Non pensavo di piacere tanto agli altri&amp;quot; erano le frasi più pronunciate. Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti. Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale. Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo... La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma. Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò &amp;quot;Lei era l'insegnante di matematica di Mark?&amp;quot;. Lei annuì, dopodiché lui le disse &amp;quot;Mark parlava di lei spessissimo&amp;quot;. Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante. &amp;quot;Vogliamo mostrarle una cosa&amp;quot;, disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. &amp;quot;Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. &amp;quot;Pensiamo che possa riconoscerlo&amp;quot; Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui. &amp;quot;Grazie mille per averlo fatto&amp;quot;, disse la madre di Mark. &amp;quot;Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro&amp;quot; Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. Charlie sorrise timidamente e disse &amp;quot;Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa&amp;quot;. La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario. Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo. &amp;quot;La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata&amp;quot;. In quel momento l'insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto. Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro. E non sappiamo quando accadrà. Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi. E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio. Se non lo copi sul tuo blog, avrai perso un'altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri. Se sei &amp;quot;troppo occupato&amp;quot; per prenderti questi pochi minuti sufficenti a copiare il messaggio, è perché è la PRIMA volta che non fai quelle piccole cose che farebbero la differenza in una relazione! Ricorda, &amp;quot;chi semina raccoglie&amp;quot;. Quello che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua. Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!...&lt;/b&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://byfiles.storage.live.com&amp;#47;y1pCidfqMU6xuKUH8-nwmBwp4AAQy4p9emHZCUSZ96rTebkfBnXWpPxEKlJwng9Hg32"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;C3D29F70B2469C30&amp;#33;533&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Una+lettera+della+scuola&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!522.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!522.entry</guid><pubDate>Sun, 16 Sep 2007 15:46:06 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!522/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!522.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-11-29T10:28:51Z</dcterms:modified></item><item><title>Crescere è una storia da GRANDI!</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!503.entry</link><description>&lt;div&gt;Non ci posso credere! Mia mamma mi vuole portare dallo psicologo! &amp;quot;&lt;strong&gt;La vedo strana&lt;/strong&gt;&amp;quot;, dice. E ci credo che sono strana. Mi sta sempre addosso!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;E cosa fai? Chi vedi? Esci troppo. Esci troppo poco. Stai sempre al telefono. Non parli mai&amp;quot;&lt;/em&gt;. Ho cacciato un urlo: &amp;quot;&lt;strong&gt;Basta! Dammi tregua!&lt;/strong&gt;&amp;quot;. Non l'avessi mai fatto!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' sbiancata. Poi s'è messa al telefono con Maria, l'amica sua. Ho capito qualcosa tipo &lt;em&gt;&amp;quot;sarà drogata!?&amp;quot;&lt;/em&gt;. Si, drogata di nutella, io! Vaglielo a spiegare. Intanto m'ha preso 'sto cavolo d'appuntamento. E mo' che cosa gli dico a questo?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' vero: le canne girano, al muretto e pure a scuola. A me sembrano tutti suonati, come &lt;strong&gt;Lila&lt;/strong&gt;, che prima stava con le trecce e poi s'è messa a fare la donna perduta. Capire la capisco, anche io qualche volta penso che se faccio sempre la &amp;quot;brava&amp;quot; non cresco mai. Ma c'è modo e modo. &lt;strong&gt;Crescere è un fatto da grandi! &lt;/strong&gt;Io le canne non me le faccio e con la mamma se capita ci litigo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Con &lt;strong&gt;Lila&lt;/strong&gt; adesso va meglio. Cioè, a un certo punto sembrava come persa... una sera andava in giro con gli occhi a palla... l'ho beccata che fissava il cielo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Guarda le stelle&amp;quot;&lt;/em&gt;, mi fa. &lt;em&gt;&amp;quot;Che meraviglia... ce ne sono milioni di miliardi&amp;quot;&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io l'ho presa di petto. &lt;em&gt;&amp;quot;Bella&amp;quot;&lt;/em&gt; le ho detto, &lt;em&gt;&amp;quot;le stelle sono &lt;strong&gt;sempre&lt;/strong&gt; una meraviglia. Se te ne accorgi solo da fumata, sei messa proprio male&amp;quot;&lt;/em&gt;. Lei s'è fatta un pianto. M'è dispiaciuto, ma poi le si deve essere accesa una luce nella testa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Adesso &lt;strong&gt;Lila&lt;/strong&gt; sta con Sandro, così gli occhi a palla ce li ha &lt;strong&gt;no-stop&lt;/strong&gt;. L'ho letto da qualche parte: quando sei innamorato, nel cervello girano robe che sono &lt;strong&gt;meglio&lt;/strong&gt; delle droghe. Quelle sì che mi piacciono! E infatti se Daniele non fosse quel deficiente che è, ce ne staremmo tutti e due strafatti ma come dico io, che non c'è bisogno che ti prendi niente. &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Perchè tutto quello che ti serve ce l'hai già, dentro di te!&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Mamma&amp;quot;&lt;/em&gt;, le ho detto. &lt;em&gt;&amp;quot;Dallo psic mandaci papà che sta sempre stressato per i soldi&amp;quot;&lt;/em&gt;. Lei mi ha fatto una faccia della serie &lt;em&gt;&amp;quot;un giorno te ne accorgerai...&amp;quot;. &lt;/em&gt;Io l'ho guardata storta; lei ha capito che non era aria. &lt;em&gt;&amp;quot;Pace&amp;quot;&lt;/em&gt;, mi fa. &lt;em&gt;&amp;quot;Okay&amp;quot;&lt;/em&gt; ho risposto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Però l'appuntamento dallo psic non l'ha disdetto, la carogna!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ho deciso che le spiegavo un po' di cose. &lt;em&gt;&amp;quot;Guarda che se fumavo te ne accorgevi. Una che fuma&lt;/em&gt; &lt;em&gt;non è mica rompipalle come me. Le sta bene tutto. Cioè, non le sta bene niente ma riesce a fare finta, perchè fuma e pensa: massì, va tutto ok. Dunque devi essere contenta di avere una figlia come me, sarò stronza, ma drogata no&amp;quot;&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Da no crederci! Anche a lei si deve essere accesa una lucetta da qualche parte tra le orecchie. Si è convinta: niente psic. &lt;strong&gt;E vai!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Poi però è tornata alla carica. &lt;em&gt;&amp;quot;E che fai, che vedi&lt;/em&gt; &lt;em&gt;e bla bla bla&amp;quot;&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;ARGH! &lt;/strong&gt;Ma adesso la sistemo io! Ho invitato tutti i miei amici qui a casa, così li vede in faccia, uno per uno.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Però è l'ultimo tentativo, se non si mette tranquilla, dallo psic ci mando lei. Giuro!&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Crescere+%c3%a8+una+storia+da+GRANDI!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!503.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!503.entry</guid><pubDate>Tue, 04 Sep 2007 10:31:48 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!503/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!503.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-04T10:31:48Z</dcterms:modified></item><item><title>L'asino</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!492.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;div style="font-size:18pt;filter:DropShadow(Color=Black, OffX=2, OffY=2, Positive=1);width:100%;color:#0000ff;font-family:Bauhaus 93"&gt;
&lt;p style="line-height:150%"&gt;C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo, così partirono tutti e tre con il loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava: &amp;quot;Guardate quel ragazzo quanto è maleducato... lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano&amp;quot;. Allora la moglie disse a suo marito: &amp;quot;Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio&amp;quot;. Il marito lo fece scendere e salì sullìasino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: &amp;quot;Guardate che svergognato quel tipo... lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa&amp;quot;. Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.
Arrivati al terzo paese, la gente commentava: &amp;quot;Pover'uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio. Chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!&amp;quot;. Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutt e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: &amp;quot;Sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena!&amp;quot;. Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino.
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: &amp;quot;Guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;

&lt;div style="font-size:25pt;filter:DropShadow(Color=#FFFF80, OffX=2, OffY=2, Positive=3);width:100%;color:#ff0080;font-family:Brush Script MT;height:61px"&gt;
&lt;p style="line-height:150%"&gt;Conclusione: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;

&lt;div style="font-size:18pt;filter:DropShadow(Color=#FF0000, OffX=2, OffY=2, Positive=1);width:100%;color:blue;font-family:Arial Black"&gt;
&lt;p style="line-height:150%"&gt;Quindi: vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore... Ciò che vuoi...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://byfiles.storage.live.com&amp;#47;y1pC0P7Ahw2RB-TrnbbAQRjq5Hou1xMkcS66UZMjjIzvY209ja7h2v_FQf31AEj3i9H"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;C3D29F70B2469C30&amp;#33;532&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+L'asino&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!492.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!492.entry</guid><pubDate>Fri, 31 Aug 2007 08:03:17 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!492/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!492.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-24T10:47:27Z</dcterms:modified></item><item><title>Uno su centomila</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!481.entry</link><description>&lt;div&gt;Gli ospedali, visti di passaggio, sembrano tutti uguali: colori neutri, passi felpati; un'atmosfera lenta rotta all'improvviso dalla corsa di un bambino sfuggito ai genitori in visita, felice di corridoi così lunghi. Naturalmente in quei reparti dove i bambini sono ammessi, che sono quelli dove non ti impressioni troppo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Gli ospedali, visti di passaggio, sono parcheggi dove scaricare malattie e andarsene al più presto. Tornare a casa. Liberi da ogni male. Così pensa &lt;strong&gt;Gianni&lt;/strong&gt;, otto anni e l'ago di una flebo che gli goccia dentro un braccio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;Gli ospedali sono tutti uguali&amp;quot;. E' un pensiero definitivo, da intenditore. Sono tre anni e mezzo che entra ed esce da una &lt;em&gt;stanza sterile&lt;/em&gt;, uno di quei posti super protetti dove per i &lt;em&gt;batteri&lt;/em&gt; non c'è scampo: uccisi sulla soglia, per i pazienti come lui, che non possono rischiare un'infezione. Qui dentro i bambini non li fanno entrare, però i bambini li ricoverano, come è successo a lui.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Smette di pensare e prende il suo &lt;em&gt;Game-Boy&lt;/em&gt;, disinfettato anche lui, il &lt;em&gt;Game-Boy&lt;/em&gt;, prima di farlo entrare. Gioca. Da come va veloce si capisce che quel gioco ormai lo sa a memoria.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Allora? Ancora sveglio?&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Flavia!&amp;gt;&amp;gt;, Gianni è contento, &lt;strong&gt;Flavia&lt;/strong&gt; è la sua infermiera preferita, con quel ricciolo di capelli rossi che le sbuca dalla cuffia verde che si porta in testa. Lui, Gianni, i capelli non li ha più, nemmeno uno, e nemmeno le sopracciglia. E' uno degli effetti collaterali della &lt;em&gt;chemio&lt;/em&gt;, la chemioterapia che gli goccia dalla flebo nelle vene, per uccidere quei &lt;em&gt;globuli bianchi&lt;/em&gt; malati che gli hanno invaso il corpo tre anni e mezzo fa. Quasi metà della sua vita.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Ho visto che hanno portato uno nuovo&amp;gt;&amp;gt;, dice, senza smettere di giocare.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;E' nella stanza accanto&amp;gt;&amp;gt;, risponde Flavia, e intanto gli controlla la pressione.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La stanza accanto, uguale e identica alla sua, con quel vetro che dà sul corridoio e che per molti è l'unico contatto con il mondo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Gli hanno già fatto la puntura?&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Flavia fa cenno di si con la testa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Allora è proprio leucemia...&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Gianni la odia quella puntura nell'osso del bacino.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Puntato midollare&lt;/em&gt;, così si chiama l'esame per la diagnosi della leucemia. Per un attimo resta in silenzio. Resta zitto e pensa a quando aveva cinque anni, a quella caduta mentre correva dalla mamma, a quei lividi che non andavano mai via, sempre più grossi. Poche &lt;em&gt;piastrine&lt;/em&gt; nel sangue e il sangue non riusciva più a fermarsi, la corsa in ospedale, la puntura...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Chiude gli occhi e serra la mascella, il mostro sparatutto del &lt;em&gt;Game-Boy&lt;/em&gt; approfitta della distrazione e lo fa secco con un raggio laser. Lui se ne frega e ripensa alle notti in ospedale, a sua madre che diventava solo occhi... due occhi tra la maschera che le copriva il viso e la cuffia verde sui capelli; occhi rossi di notti insonni e pianto. &amp;quot;Malato&amp;quot;, così dicevano i dottori. &amp;quot;Hai la bua ma adesso ti curiamo&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Malato... una parola nuoca, che per lui significava niente giochi al parchetto nella piazza. Quando tornava a casa, gli altri bimbi li guardava da lontano e gli veniva voglia di spaccare tutto ma poi all'improvviso si sentiva stanco e aveva solo voglia di dormire. Tre anni e mezzo di una vita sospesa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Non sono mai stato fortunato...&amp;gt;&amp;gt;, lo dice piano, come se pensasse.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Non è vero&amp;gt;&amp;gt;, lo corregge Flavia. &amp;lt;&amp;lt;Non dimenticare che domani fai il trapianto. Lo sai che è un bel colpo di fortuna.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' vero! Il suo trapianto di &lt;em&gt;midollo osseo&lt;/em&gt;! Lui lo sa bene quanto sia difficile trovare un donatore compatibile. I numeri dicono: uno su centomila.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Ehi! Cucciolo d'uomo. A cosa pensi?&amp;gt;&amp;gt;. Flavia lo richiama alla realtà.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Tutti dovrebbero diventare donatori...&amp;gt;&amp;gt;, sussurra Gianni.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;La gente non ci pensa a queste cose.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sospira e spegne il videogioco.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Tutti dovrebbero venire in ospedale, almeno una volta nella vita, per vedere, per capire, e tutti dovrebbero provare la fame, quella vera, che ti morde dentro.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Così pensa Gianni, otto anni, nel suo letto di ospedale, e ricorda le mattine che restava a digiuno in attesa dei prelievi, e quel giorno che il dottore ha fatto tardi e lui piangeva e mordeva le lenzuola cercando di non avere fame.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Scaccia via quel ricordo, che gli fa ancora male.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Flavia gli fa una carezza sulla testa. Le fa impressione questo bambino, questo piccolo adutlo di otto anni, per le cose che dice, per come le dice.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;La gente preferisce non sapere...&amp;gt;&amp;gt; risponde.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E poi: &amp;lt;&amp;lt;Dài. Spegni la luce. Domani è un giorno importante. Devi stare in forma!&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nella stanza accanto, Chris si gira e si rigira dentro al letto cercando di non sentire quella fitta nel bacino, lì dove è passato un ago che per lui ha segnato un &amp;quot;prima&amp;quot; e un &amp;quot;dopo&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Leucemia Linfoblastica Acuta&lt;/em&gt;. Così gli ha detto quel dottore. Tre parole per dire: puoi morire.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Si gira e si rigira dentro al letto, poi fissa questo soffitto sconosciuto; chiude gli occhi e spera di dormire.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Uno+su+centomila&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!481.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!481.entry</guid><pubDate>Mon, 27 Aug 2007 11:00:56 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!481/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!481.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-08-27T11:00:56Z</dcterms:modified></item><item><title>Come un ramo che si spezza</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!459.entry</link><description>&lt;div&gt;Silenzio, penombra, tendine tirate. Su una poltroncina grigio-plastica un uomo si tiene la testa tra le mani; una donna con i capelli castani spettinati lo tocca con le dita su una spalla. &amp;lt;&amp;lt;Vai a casa&amp;gt;&amp;gt;, dice piano, &amp;lt;&amp;lt;dobbiamo riposare. Vai a casa, dormi un po', ti fai una doccia.&amp;gt;&amp;gt;. L'uomo scuote la testa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Vai&amp;gt;&amp;gt;, insiste la donna. &amp;lt;&amp;lt;E' inutile restare in due. Mangi qualcosa, ti fai la barba. Poi quando torni mi porti la spazzola. I miei capelli...non riesco a farli stare a posto.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'uomo la guarda. Fa fatica a capire.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Vai tu&amp;gt;&amp;gt;, risponde. &amp;lt;&amp;lt;Hai l'aria così stanca... Se succede qualcosa ti chiamo.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;No. Io non mi muovo.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La donna avanza nella stanza buia. Piccole luci gialle su un macchinario azzurro; cavi neri, un tubo trasparente. Un soffio leggero in sottofondo pompa ossigeno nei polmoni stanchi di &lt;strong&gt;Silvia&lt;/strong&gt;, 14 anni, uguale identica a sua mamma da giovane. Silvia che ieri, alle 18 in punto, mentre andava da casa alla piscina è volata giù dal motorino.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Silvia, se potesse parlare, racconterebbe di quel vestito giallo-arancio nella vetrina all'angolo, che a lei piaceva tanto e che ieri finalmente era andato in saldo. Direbbe che le dispiace, che non pensava di essersi distratta. &amp;quot;Solo un secondo. Giuro! Non l'ho guardato tanto!&amp;quot; così direbbe.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E direbbe che non sa cosa è successo dopo, quando la mano di un gigante dispettoso ha capovolto il mondo e l'ha lanciata in aria, in volo, con ancora dentro gli occhi quella macchia colorata di tessuto e poi, improvviso, quel rumore sordo nella testa: uno schiocco, come un ramo che si spezza, mentre il casco le volava via, &amp;quot;perchè ero in ritardo e sì, confesso, per una volta non l'ho allacciato sotto il mento&amp;quot;. Per una volta. Proprio quella volta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Se potesse parlare... Ma non c'è aria sufficiente nel suo corpo. Silvia con i capelli castani, proprio uguali a quelli della mamma; Silvia che finirà nelle statistiche, un numero tra tanti. Una delle ottomila vittime che ogni anno lasciano scie di sangue sull'asfalto. Una ogni ora. Niente più piscina, niente vestito giallo da mettere con gli amici in pizzeria. Niente di niente. Buio nella testa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' in coma, appesa ai fili di una macchina, con questo tubo che le finisce in gola, sul bordo estremo di quella assenza che chiamiamo &amp;quot;morte&amp;quot;. I medici scuotevano la testa, quando è arrivata legata alla barella. Il cranio fratturato, il sangue che colava da un orecchio, il cuore già in affanno.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sei ore di intervento; schegge d'osso infilate nel cervello. Una speranza esile. Quel filo azzurro che traballa su di un monitor, un'onda lenta che dice: è ancora viva. Quel filo azzurro che all'improvviso si appiattisce e diventa una linea senza fine. Tracciato piatto. Un suono lungo, acuto, da quella macchina piena di bottoni.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La donna con i capelli castani spettinati sente un brivido salirle lungo il collo, poi lancia un grido. Qualcuno la prende per le spalle, suo marito la trascina via. Entrano camici, persone senza volto. Qualcuno spinge forte sul petto di sua figlia. &amp;quot;Fibrillazione&amp;quot;, &amp;quot;saturazione&amp;quot;, &amp;quot;adrenalina&amp;quot;: parole che per lei non hanno senso. &amp;quot;Tracciato piatto&amp;quot;, &amp;quot;insisti&amp;quot;, &amp;quot;non reagisce&amp;quot;. Si mette le mani sulle orecchie, il corpo trema e non si può fermare.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Quanto tempo?&amp;gt;&amp;gt; qualcuno chiede. Lei chiude gli occhi, non sente la risposta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;&amp;lt;Ora del decesso?&amp;gt;&amp;gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non può essere. Non è una cosa vera. Apre gli occhi, sua figlia è ancora lì, con tutti i cavi e il tubo dell'ossigeno. Le guarda il petto. Lo vede che ancora si solleva. Respira. Lei respira! Possibile che ne ssuno se ne accorga? Un medico si gratta sulla nuca. Cosa dice? Ma cosa sta dicendo?! Che quel respiro viene dalla macchina? Lei non ascolta. Non è una cosa vera.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;E' morta&amp;quot;, dice il medico. &amp;quot;Il suo cervello è morto&amp;quot;. &amp;quot;E' morta e non può esserci ritorno&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Suo marito se la stringe al petto. Il dottore parla di altra gente, di persone che potrebbero morire ma che forse, se loro lo volessero... &amp;quot;trapianti&amp;quot;, dice, e lei traduce: &amp;quot;la faranno a pezzi&amp;quot;. Questo pensa la madre con i capelli castani spettinati, ma poi, subito dopo: &amp;quot;una parte di lei resterà viva, qualcun altro, non solo io, le vorrà bene. Sempre&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La guarda. La vista le si annebbia. Si piega sulle gambe. Suo marito la tiene per la vita.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Come+un+ramo+che+si+spezza&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!459.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!459.entry</guid><pubDate>Fri, 17 Aug 2007 10:06:25 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!459/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!459.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-08-17T10:06:25Z</dcterms:modified></item><item><title>Living la vita tossica</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!379.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Che roba è?&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Zucchero fritto!&amp;quot;, &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Shiro &lt;/strong&gt;ridacchia mentre con un coltellino sta lì a frantumare non so che cosa sopra uno specchietto. Non lo sopporto quando fa così.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;E dai! Mica sono scema!&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Polvere magica. Neve. Svelta. Cocaina. Vuoi provare?&amp;quot;, &lt;/em&gt;mi guarda con aria di sfida e intanto arrotola una banconota e ci fa come una cannuccia.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Ma sei cretino?&amp;quot; &lt;/em&gt;intorno Silvia, Picchio e tutti gli altri ballano e saltano. Giorgia stappa un'aranciata. I suoi genitori sono stati carini a lasciarci la casa per la mia festa. Se sapessero!!...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Ma sei cretino?&amp;quot;, &lt;/em&gt;Shiro mi fa il verso. Lo prenderei a schiaffi!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Guarda che per una volta non ti succede niente!&amp;quot; &lt;/em&gt;insiste. &lt;em&gt;&amp;quot;Per chi mi hai preso, per un drogato? Mica mi buco!&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non rispondo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Te ne faccio una strisciolina. Una cosa minuscola. Così la provi e poi mi dici. E dai che è la tua festa! Una volta l'anno si può fare!&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Lasciala stare&amp;quot;, &lt;/em&gt;interviene &lt;strong&gt;Picchio&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;&amp;quot;Se non vuole, non vuole!&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Shiro e Picchio non li conosco da molto. Picchio, beh...mi piace troppo. Però questa storia mica la sapevo...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Se non la vuole ce n'è di più per noi&amp;quot;&lt;/em&gt;, continua Picchio. Si prende la banconota arrotolata, se la infila nel naso e tira su. Allora è così che si fa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Aaaah! Come sono drogatooo!!!&amp;quot;&lt;/em&gt;, mi viene vicino barcollando tipo zombi. Poi scoppia a ridere: &lt;em&gt;&amp;quot;dai, balliamo!&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Questo mi piace. Balliamo. Sì! Con la coda dell'occhio vedo Shiro che tira su anche lui. Certo non sembrano drogati...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Che effetto fa?&amp;quot; &lt;/em&gt;chiedo a Picchio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Che ti dico? Se non la provi non lo capisci.&amp;quot; &amp;quot;Si vede che sei ancora piccolina&amp;quot;, &lt;/em&gt;aggiunge.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Che stronzo! Però mi piace troppo, con gli occhi che gli brillano nel buio. Ride. Rido anch'io. Balla da Dio, io invece mi sento una patata, ma lui non sembra farci caso.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Alle due di notte siamo sotto casa a chiacchierare. Quanto mi piace!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il giorno dopo, a scuola, io sto benissimo. Lui invece sembra &lt;strong&gt;Alien Terminator&lt;/strong&gt;: occhiali neri. Muso duro. Silvia gli dice non so che cosa e lui la manda a quel paese. Gli sorrido. Mi fa un cenno come dire: 'lascia stare'. Ma che cosa gli prende? Insisto: &lt;em&gt;&amp;quot;ci vediamo?&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Se proprio vuoi&amp;quot;. &lt;/em&gt;Antipatico!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nell'intervallo non c'è. Sparito. Non c'è nemmeno il motorino. Campanella. Non rientra. Il giorno dopo nessuno ne sa niente. Becco Shiro. Faccia da funerale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Ohi! L'amico tuo che fine ha fatto?&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Zitta&amp;quot;&lt;/em&gt;, mi sibila e si passa un dito sotto al naso. Si guarda intorno, occhiate veloci, nervose. Ma che cosa guarda che non c'è nessuno?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Se ti chiedono qualcosa, io Picchio non lo conosco&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non mi piace per niente questa storia.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non ci credo! Viene fuori che ieri Picchio ha fatto a botte con uno al semaforo. L'ha steso ed è scappato, ma gli hanno preso la targa al motorino e si è trovato la polizia sotto casa. Quando li ha visti ha dato di matto, li voleva menare. Se lo sono caricato.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Ma dove andava? Ma perchè??&amp;quot; &lt;/em&gt;chiedo. E mentre lo chiedo ho paura di sapere la risposta. Shiro mi fa un sorriso stanco...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Scusa per l'altra sera&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Scusa cosa?&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Silenzio. Abbassa gli occhi. Poi mi guarda.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Stacci lontana da quella roba. Almeno tu. Stacci lontana!&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Living+la+vita+tossica&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!379.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!379.entry</guid><pubDate>Sat, 28 Jul 2007 08:39:34 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!379/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!379.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-07-30T13:27:43Z</dcterms:modified></item><item><title>Biscotti</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!354.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto.&lt;br&gt;Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.&lt;br&gt;Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra sè pensò &amp;quot;ma tu guarda se solo avessi un po più di coraggio gli avrei già dato un pugno...&amp;quot; Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei,senza fare un minimo cenno &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ne prendeva uno anche lui.Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: &amp;quot;Ah,adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!&amp;quot;&lt;br&gt;L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà!&lt;br&gt;&amp;quot;Ah!, questo e' troppo&amp;quot; pensò e comincio a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando.......nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o&lt;br&gt;superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;LA MORALE:&lt;br&gt;Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?&lt;br&gt;Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, GUARDA &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!!&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Esistono 5 cose nella vita che non si RECUPERANO:&lt;br&gt;Una pietra dopo averla lanciata.&lt;br&gt;Una parola dopo averla detta.&lt;br&gt;Un'opportunità dopo averla persa.&lt;br&gt;Il tempo dopo esser passato.&lt;br&gt;L'amore per chi non lotta.&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Biscotti&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!354.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!354.entry</guid><pubDate>Wed, 18 Jul 2007 15:32:29 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!354/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!354.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-07-18T15:32:29Z</dcterms:modified></item><item><title>NON TI VOGLIO PIU' - Quando finisce un amore...</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!302.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La fine dell’amore, soprattutto la fine di un amore in cui per la prima volta ci si è davvero persi uno tra le braccia dell’altro, scatena emozioni &lt;b&gt;fortissime&lt;/b&gt; mai conosciute prima, emozioni per le quali non siamo assolutamente preparati.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;b&gt;La fine di un amore in cui hai creduto è come la morte di una persona cara e segue le regole del lutto. &lt;/b&gt;La prima risposta è un senso di &lt;b&gt;incredulità: &lt;/b&gt;non è possibile, non può essere vero. L’incredulità diventa &lt;b&gt;negazione: &lt;/b&gt;è tutto falso, è una finta, uno scherzo!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ci proviamo in tutti i modi a negare la realtà, ma la realtà non si fa cancellare. &lt;b&gt;Sei depresso e agitato; senti che devi fare qualcosa ma non sai che cosa. &lt;/b&gt;Tutto sembra inutile e allo stesso tempo non puoi stare fermo, a guardare la nave che affonda. Cerchi di ragionare ma i pensieri sono confusi: è colpa mia? E’ colpa sua? Dov’è l’errore? Come si può rimediare?&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;b&gt;Sensi di colpa e desiderio di rivalsa si mescolano: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;“ho sbagliato tutto”, “no! E’ lui/lei che non ha capito nulla!”. &lt;/i&gt;Nella mente si affacciano strane fantasie…un incontro tra sei mesi…l’amore che rinasce…oppure tu che hai una nuova relazione bellissima e lui/lei che finalmente si accorge di che cosa ha perso! Sotto tutti questi pensieri resta un chiodo fisso, qualcosa che ti picchia nello stomaco.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Essere lasciati è come ricevere &lt;b&gt;una “dichiarazione” al contrario, &lt;/b&gt;è come se qualcuno ti dicesse: &lt;i&gt;“non vali niente!”&lt;/i&gt;. Sicuramente l’altro non la pensa così, ci sono mille motivi per cui un amore finisce, ma non c’è nulla da fare, quello che ti resta dentro è questa vocina fetente: “&lt;i&gt;non vali niente, sei sbagliato”&lt;/i&gt;. Con l’aggravante che questa voce la senti arrivare proprio da chi ti aveva detto un giorno il contrario, ti aveva detto “&lt;i&gt;ti amo”&lt;/i&gt;.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Se non sei forte, se non sei convinto delle tue qualità, questa vocina ti scombussola. &lt;b&gt;Il dolore si trasforma in rabbia, &lt;/b&gt;alle fantasie di rivalsa si sovrappongono &lt;b&gt;fantasie di distruzione: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;“mi ha preso in giro, mi fa stare male; deve scomparire”&lt;/i&gt;.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=3&gt;Non sono pensieri belli ma sono ancora pensieri normali; l’importante è sapere che &lt;b&gt;sono fantasie che non devono diventare reali.&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;A questo punto, per ritrovare serenità, &lt;b&gt;devi mettere distanza&lt;/b&gt; tra te e l’oggetto del tuo dolore: tra te e lui, tra te e lei.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Quando finisce un amore molti cercano di salvare almeno l’amicizia, di frequentarsi comunque…Non è una cattiva idea, &lt;b&gt;ma ci vuole tempo. &lt;/b&gt;Nessuno ci riesce se prima non c’è un periodo di &lt;b&gt;separazione assoluta, &lt;/b&gt;perché l’amore è un sentimento potente e ci mette un po’ per trasformarsi in qualcosa di più leggero. Se non ti concedi questo tempo, &lt;b&gt;continuare a vedersi è una tortura: &lt;/b&gt;tu vorresti di più ma lui/lei non è più disponibile, non solo, la sua presenza ti ricorda quello che vivi come un fallimento.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;b&gt;Non vedersi diventa necessario. &lt;/b&gt;Se non lo fai, se non è possibile (perché vivete nella stessa strada o frequentate la stessa scuola), diventa più difficile &lt;i&gt;“guarire”&lt;/i&gt; e quelle brutte fantasie rischiano di farti troppo male.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Apriamo una parentesi. Negli ultimi anni la cronaca si è occupata di atti di violenza in seguito a rapporti finiti più o meno male. Sono storie terribili, che probabilmente anche tu hai sentito e forse ti hanno spaventato. Forse ti sei chiesto: si tratta di persone malate o sono cose&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che posso accadere a tutti? La risposta sta nel mezzo: quasi sempre si tratta di persone normali che per un momento della loro vita hanno perso il controllo e sono state come malate.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=3&gt;Che cosa è successo? Probabilmente hanno vissuto una cosa normale, le fantasie di cui parlavamo qualche riga fa, però non sono riusciti a venirne fuori, &lt;b&gt;non sono riusciti a controllarle. &lt;/b&gt;Quello che devi sapere è che queste cose non avvengono all’improvviso, &lt;b&gt;ci vogliono settimane e mesi di grande solitudine.&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;b&gt;I mostri della mente si alimentano nel silenzio. &lt;/b&gt;Quando attraversi un turbamento così grande come la fine di un amore, &lt;b&gt;non devi tenerti tutto dentro. &lt;/b&gt;E’ importante non essere soli, avere vicino persone equilibrate, in grado di farti capire &lt;b&gt;che non ci sono colpe da distribuire &lt;/b&gt;e che, semplicemente, può accadere tra le stelle del cinema, figurati se non può accadere tra me che ho i brufoli e tu che hai la forfora!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Un’altra cosa importante è avere la possibilità di &lt;b&gt;vivere il dolore. &lt;/b&gt;Hai voglia di piangere? Fallo! Naturalmente dovrai spiegare a chi ti sta vicino che cosa ti succede, altrimenti non ci capirà niente. E se hai vicino qualcuno più grande, qualcuno che ci è già passato, confrontati con lui, scoprirai che quello che provi, per quanto doloroso, prima o poi passa.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt; 
&lt;p style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;RIASSUMENDO: la fine di un amore è una malattia,per fortuna si guarisce. Certo, se stai vivendo questa cosa in questo momento non ti sembrerà vero, penserai che sono parole vuote, ma credici: si guarisce. E quando sarà passata scoprirai che questo grande dolore ti ha insegnato tantissimo, molto più di quello che adesso puoi immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+NON+TI+VOGLIO+PIU'+-+Quando+finisce+un+amore...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!302.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!302.entry</guid><pubDate>Tue, 22 May 2007 09:33:05 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!302/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!302.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-22T09:33:05Z</dcterms:modified></item><item><title>Se ci 6 batti un colpo!</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!291.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;em&gt;Io di risposte non ne ho mai avute e mai ne avrò / di domande ne ho quante ne vuoi [...] / non so se la rotta è giusta o se mi sono perduto ed è troppo tardi per tornare indietro / così, meglio che io vada via non pensarci è colpa mia, questo mondo non sarà mio.....!!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Penso che abbiate riconosciuto subito questa strofa di una famosa canzone degli 883 intitolata: &lt;em&gt;Ci sono anch'io&lt;/em&gt;, dell'album &lt;em&gt;Love Life&lt;/em&gt;. Ho deciso di iniziare così, sì... Perchè a volte ci capitano dei momenti nei quali siamo così pieni di domande, così soli e perduti che l'unica cosa che vorremmo fare è fuggire... Correre... Lontano da tutti... Non vi è mai capitato???&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fuggire rappresenta il modo più facile, il più semplice di risolvere i nostri problemi, lasciandoceli alle spalle per non pensarci più. In altre parole si cerca di alienarsi, estraniarsi da quello che abbiamo intorno. Ma chissà perchè lo facciamo? A volte i motivi sono molto semplici: perchè tutto è brutto o nero, perchè nessuno ci comprende, perchè non ci piace quello che ci gira intorno; altre volte invece le ragioni sono più complesse. Il problema è che se in entrambi i casi ci lasciamo spaventare così tanto da scappare, significa che abbiamo dimenticato una cosa che forse sembra scontata, più adatta alle proteste di piazza o ai grandi proclami... Una cosa importantissima, che ci può far sentire ancora più unici e inimitabili di quello che già siamo: il fatto che &lt;em&gt;stiamo facendo la storia...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sì, proprio come quella che leggiamo sui libri, che a volte ci crea fastidio solo ad aprire e vedere tutte quelle parole, quelle date da ricordare. Ogni singola persona in ogni minuto della sua vita la sta scrivendo... Ognuno a suo modo e con la sua grafia; chi lasciando una traccia più profonda, altri invece una più leggera, ma che magari colpisce di più; che in rosso, chi in nero... E così via... Viene impressa quella personale e unica di ognuno, che insieme alle altre scrive quella del mondo in cui ci troviamo a vivere.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Può avvenire solo se acquistiamo la consapevolezza di essere nati in una realtà storica che non è lontana da noi, ma che si concretizza in ogni minuto che scorre. Sicuramente non riusciremo sempre a sfruttare il nostro tempo al meglio, magari cercando di cambiare quello che nel nostro piccolo non ci sta bene, o facendo valere le nostre opinioni, ma senza ombra di dubbio riusciremo a capirci un po' di più, ad affrontare tutte quelle difficoltà quotidiane che alimentano di continuo la nostra &amp;quot;sete di fuga&amp;quot; e che ci rendono incapaci di &amp;quot;vivere il nostro tempo&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per questo non lo possiamo sprecare, scappando da qualcosa che riusciamo a definire malamente. Cerchiamo anzi di renderlo stupendo e di viverlo in ogni attimo rimanendo consapevoli dell'importanza che abbiamo su questa terra, facendoci sentire in questo mondo un po' come fanno gli &amp;quot;spiriti&amp;quot; nei film quando, invocati dai medium, battono un colpo per dimostrare la loro presenza. Noi su questo suolo che calpestiamo ci siamo davvero e non evocati da chissachì! Dio Padre ci ha voluti nella vita perchè riuscissimo ad avere la forza di battere un colpo così forte che la sua eco risuonerà in lungo e in largo... Perchè, come dice Max Pezzali alla fine della sua canzone, ognuno gridi che al mondo: CI SONO ANCH'IO!&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Se+ci+6+batti+un+colpo!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!291.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!291.entry</guid><pubDate>Sat, 31 Mar 2007 09:40:33 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!291/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!291.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-03-31T09:40:33Z</dcterms:modified></item><item><title>L'Olocausto: per non dimenticare...</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!265.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Se questo è un uomo - Primo Levi&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Voi che vivete sicuri&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Nelle vostre tiepide case,&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Voi che trovate tornando a sera&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Il cibo caldo e visi amici:&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Considerate se questo è un uomo&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Che lavora nel fango&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Che non conosce pace&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Che lotta per mezzo pane&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Che muore per un sì o per un no.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Considerate se questa è una donna,&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Senza capelli e senza nome&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Senza più forza di ricordare&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Vuoti gli occhi e freddo il grembo&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; Come una rana d'inverno.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Meditate che questo è stato:&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Vi comando queste parole.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Scolpitele nel vostro cuore&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Stando in casa andando per via,&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Coricandovi alzandovi;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;Ripetetele ai vostri figli.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; O vi si sfaccia la casa,&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; La malattia vi impedisca,&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt; I vostri nati torcano il viso da voi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+L'Olocausto%3a+per+non+dimenticare...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!265.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!265.entry</guid><pubDate>Fri, 26 Jan 2007 15:27:15 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!265/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!265.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-01-26T15:27:15Z</dcterms:modified></item><item><title>Il segreto di Stella</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!264.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;Amata? Certo che sono stata amata! Su questo non potevo avere dubbi. La mamma me lo diceva di continuo: io ti voglio tanto, tanto bene, e tuo padre ti pensa ogni momento. Su questo &lt;strong&gt;non potevo avere dubbi&lt;/strong&gt;. Il papà non c'era mai, &lt;u&gt;ma mi pensava&lt;/u&gt;; la mamma era sempre nervosa, &lt;u&gt;ma mi voleva bene&lt;/u&gt;.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;Me la ricordo mentre me lo diceva, con quelle due rughe in mezzo agli occhi. Sembrava preoccupata. Da che cosa non l'ho mai saputo. Io cercavo i suoi abbracci, lei mi teneva un po', ma senza stringere. Cercavo una conferma nel suo sguardo, ma lei guardava altrove. -La mamma ti vuole tanto bene.- Io non capivo, &lt;u&gt;non sentivo il calore&lt;/u&gt;...&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;Ho pensato: &lt;strong&gt;devo essere migliore&lt;/strong&gt;; più brava, buona, attenta. Stavo in silenzio per non disturbare, la musica soltanto con le cuffie, a scuola tutti ottimo e distinto, nella mia camera sempre tutto in ordine...&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;La guardavo di nascosto per capire. La mamma qualche volta non mangiava, lei e papà non parlavano mai. Una volta ho visto che piangeva e l'ho abbracciata forte. Lei si è tirata indietro. -Va tutto bene - ha detto. -E' solo un po' di polvere nell'occhio. &lt;u&gt;Ho pensato che era colpa mia&lt;/u&gt;.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;A 13 anni mi è cresciuto il seno. Odiavo quella cosa che mi scoppiava addosso. Mi guardavo e mi sentivo un mostro. Quando uscivo mi fasciavo stretta stretta, quasi non respiravo. Non volevo che la gente mi vedesse. Delle prime mestruazioni nessuno mi aveva detto nulla. Ho sentito una fitta nella pancia e poi ho pensato di morire. La paura mi ha lasciata senza fiato. Non ho mangiato niente. Mi piaceva quel buco nella pancia, &lt;u&gt;sentivo solo quello e non pensavo a nulla&lt;/u&gt;...ancora non pensavo a dimagrire.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;A 14 anni sono stata male, una febbre che non scendeva mai. La mamma mi metteva l'asciugamano freddo sulla fronte. Il papà mi portava i giornaletti. Sudavo, tremavo e non mangiavo. I dottori scuotevano la testa. La mamma mi faceva le spremute. Un giorno, tra i fumi della febbre, ho visto lei e il papà che si abbracciavano... Era la prima volta. &lt;u&gt;Ero contenta&lt;/u&gt;.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;In primavera sono tornata a scuola, le compagne mi hanno fatto festa. La mamma mi preparava il cestino con la colazione. Ero magra, anche il seno si era un po' sgonfiato e nello specchio mi sembravo più carina.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;Nel cestino c'erano frutta e yogurt e un panino ogni volta diverso... il primo che ho deciso: &lt;u&gt;adesso basta&lt;/u&gt;! era pieno di prosciutto e mozzarella. L'ho sbriciolato nella fontana della piazza, i pesci erano impazziti dalla gioia. Ancora adesso, se ci vado a fare un giro, ti giuro che mi vengono vicino! L'ho fatto tutti i giorni, per un anno. Il ripieno lo regalavo ai gatti...&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;Ecco, quello è stato il primo gesto. Per un anno è andato tutto bene, poi però non sono stata troppo brava. Qualche volta la fame era terribile e mangiavo tutto quello che trovavo: pane, formaggio, frutta, scatolette... Una volta, mi vergogno a dirlo, ho mangiato pure la pasta cruda. &lt;u&gt;Mangiavo e vomitavo&lt;/u&gt;. Poi andavo a correre nel parco. Nessuno si è accorto mai di nulla. Mi si era gonfiato tutto il collo, i denti sono diventati neri. Ero brutta, così alla fine ho smesso...&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&amp;quot;Mamma e papà si sono separati. Adesso va un po' meglio ma non tanto. Lo vedi, no? Sono ancora troppo grassa... No, non mi dire niente: &lt;u&gt;sono grassa&lt;/u&gt;. No, non è colpa proprio di nessuno, cioè, se c'è una colpa è &lt;strong&gt;solo mia&lt;/strong&gt;, che non riesco a essere più brava. Però se insisto... io ce la posso fare a essere migliore... a dimagrire ancora.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Il+segreto+di+Stella&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!264.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!264.entry</guid><pubDate>Tue, 09 Jan 2007 10:21:32 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!264/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!264.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-01-09T10:21:32Z</dcterms:modified></item><item><title>Piccolo decalogo del sognatore</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!214.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Sogna più che puoi, se vuoi sentirti vivo e libero.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Continua a sognare anche quando ti dicono: ti passerà.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Distingui tra sogni e bisogni, perché altrimenti te li spengono con le risposte.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;I Santi hanno intercettato i sogni di Dio: stanali.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Per interpretare i sogni hai bisogno di aiuto: basta anche un vecchio prete, meglio se schizzato.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Difendi i tuoi sogni dalle lotterie e dagli oroscopi: te li bruciano.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Se i tuoi sogni li vendi alla TV, sono telenovele.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;I sogni più belli sono fatti in stereo: con la Parola di Dio e l’agenda.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Se sogni insieme ad altri, il sogno sta seminando speranza.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;
&lt;li&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;Se nei tuoi sogni compare la Croce, non cancellarli: ti svelano il Volto e stanno diventando realtà.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Piccolo+decalogo+del+sognatore&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!214.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!214.entry</guid><pubDate>Sat, 30 Dec 2006 10:37:12 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!214/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!214.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-30T10:37:12Z</dcterms:modified></item><item><title>Diciotto anni a luglio</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!213.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;strong&gt;Max&lt;/strong&gt;, diciamo che si chiama così, l'ho conosciuto che era estate. All'inizio mi sembrava uno strano, non so neppure io com'è successo che ci siamo messi insieme... Lo psic che adesso mi aiuta dice che ho come una ferita, una cosa nelle emozioni. Dice che quando ero più piccola non mi sono sentita proprio amata e che per questo adesso sono fragile, se qualcuno mi sorride ci casco subito. Se poi è un po' stronzo stai sicuro che m'innamoro. Infatti...&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Era luglio, avevo 18 anni appena fatti. Lui stava sempre al bar, vicino a dove andavamo a mare. L'avevo visto che mi guardava, poi un giorno arriva e mi fa: questo è per te. E mi regala un pupazzetto. Titti. Quello dei cartoni. Io volevo morire! Lui diceva che ero bella, dolce... cose così.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Mi piaceva. Era la prima volta che uno mi faceva i complimenti. Ci siamo visti in città. Mi veniva a prendere. Non sai le litigate con i miei! Stavamo sempre a gridare. Mi sembrava che solo lui mi capisse. Stavo bene. Poi l'abbiamo fatto. Cioè, non subito. Io non sapevo se lo volevo fare. Un po' pensavo: se non lo fai sei cretina. però avevo paura. Tira e molla, alla fine è andata.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Preservativo? Ma chi ci ha mai pensato? Una volta gli ho detto: &amp;quot;stiamo attenti?&amp;quot; e lui si è subito arrabbiato. Per chi mi hai preso! - ha detto - Che pensi che ho qualche malattia? Se due si amano che problema c'è? Gridava, come mio padre. &lt;strong&gt;Avevo paura che sparisse&lt;/strong&gt;. Oggi a uno così gli darei un calcio ma allora ero troppo ingenua. L'esperienza me la sono fatta tutta in un botto.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Il primo dubbio è stato quando ho conosciuto una sua amica. Mi ha detto: stai attenta. Attenta a che? Boh! Non sono riuscita a sapere niente di più... Così ho pensato che era tutta invidia, però un po' mi ha messo in agitazione. Ho chiesto in giro, all'inizio nessuno mi diceva niente. Poi è venuto fuori che aveva avuto un sacco di storie e che stava sempre sbronzo. Però con me non beveva e allora pensavo che era anche un po' merito mio. Conoscerlo? A me pareva di si. Però non è che gli facessi tante domande.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;E' cominciato che stava sempre stanco. Natale, due anni fa. Diceva che era stressato. Poi è sparito e a me sembrava di impazzire, era come se mi mancasse l'aria. A casa sua facevano i vaghi. Poi un giorno sua madre mi dice: dobbiamo parlare. io ho subito capito che c'era qualcosa.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Ci vediamo e mi dice: Max ha l'AIDS. Ho sentito le gambe che se ne andavano, mi sono dovuta sedere. non ci credevo. Pensavo che fosse una balla che s'era inventato per scaricarmi. Volevo vederlo. La mamma mi ha detto che lui non voleva, che stava in ospedale e mi mandava un biglietto. C'era scritto &amp;quot;scusa&amp;quot;. Capisci?? Non ci posso pensare!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Come ho fatto a prenderselo non l'ho mai saputo. Come l'ho preso io lo so. Mio padre gli voleva menare. No, lui non si era mai fatto il test. Come sta non lo so. Non ne so più niente. Io sto in cura. I dottori dicono che siccome ho iniziato subito è tutto OK. No, non dico che va bene, non va bene per niente! Le pillole qualche volta mi fanno venire la nausea, altre volte mi sembra che non ho nulla ma mica me lo posso scordare. Io questa cosa ce l'ho dentro.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;Con i miei va meglio. Storie? Mica è facile. Se conosco uno che mi piace non so mai che fare. Ho paura che se gli dico tutto non lo vedo più... ma mica posso stare zitta. Non la voglio questa responsabilità. Non voglio fare a un altro quello che è stato fatto a me. Come andrà? E che ne so. So solo che ho la testa dura e tanta rabbia dentro. Io fino a quando sono viva non m'arrendo!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Diciotto+anni+a+luglio&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!213.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!213.entry</guid><pubDate>Fri, 29 Dec 2006 17:15:55 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!213/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!213.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-29T17:15:55Z</dcterms:modified></item><item><title>Colpa mia, colpa tua o colpa di nessuno?</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!207.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;Ancora una volta mi rivedo la scena: le chiavi nella toppa, il giro, la porta silenziosa che si apre; poi lo scatto della porta che si chiude e il buio della casa che mi invade…I miei passi conoscono il percorso da seguire, dalla porta attraverso il corridoio, alla mia cameretta…Senza fare rumore, mi tolgo le scarpe e via, verso la mia stanza…Mi sa che stavolta ce l’ho fatta; non se n’è accorto nessuno…Per fortuna! E’ proprio tardi! Più di così, non potevo davvero fare!&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;D’un tratto una luce si accende…Acc…I miei dalla cucina…Eccoli…Mi hanno ribeccata! Come sabato scorso…Con i loro occhi mi fulminano…Io non so dove voltare i miei. E ora inizia il terzo grado di mamma: dove sei stata? Con chi? Perché così tardi? Chi ti ha dato il permesso? Non potevi avvisare? Credi davvero, a 16 anni, di poter fare tutto quello che vuoi? Quando imparerai?&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;Gli occhi gonfi di lacrime, testa bassa e via in camera mia…E pure qui, l’occhiata severa di mia sorella, come se fossi colpevole di chissà quale grande e pauroso delitto. Anche oggi a casa di Monica con gli altri mi sono lasciata trascinare dalle risa, dalle chiacchiere e dagli scherzi…Le 22 sono diventate le 23, e poi più tardi e più tardi ancora…E io impotente nel guardare le lancette muoversi…tic, tac, tic, tac, accompagnando con il loro rumore impercettibile il fracasso del mio cuore che forse già sapeva a cosa andava incontro qui a casa.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;Ora prima di addormentarmi esausta…Stanca di tante parole, mi rivedo protagonista di questo film. Un tonfo sonoro nel cuore accompagna una domanda: ma di chi è la colpa di tutto questo? Sempre e solo mia?&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="color:red"&gt;Si, è colpa mia! &lt;/span&gt;Questa volta ho esagerato! Sapevo che i miei non mi avrebbero perdonato l’ennesimo ritardo…Come non mi hanno perdonato il fatto che mi hanno sgamata insieme ad Andrea l’altra sera sul muretto o il 4 e mezzo all’interrogazione di storia, mercoledì…Ormai nessuno ha più fiducia in me, soprattutto i miei che ora chissà quando mi faranno di nuovo uscire…Almeno per il prossimo mese…Loro si aspettano tanto da me, mi accontentano in tutto ma io non faccio che deluderli, tradire le loro aspettative, la loro fiducia…Vedevo l’orologio, ma non facevo niente per rimediare…Potevo chiedere ad Andrea di accompagnarmi, potevo fare una telefonata per avvisarli di non preoccuparsi, ho pure i minuti gratis, potevo mandare un sms a mia sorella chiedendo a lei di passare a prendermi, potevo…Potevo…Ma perché non l’ho fatto? Sono sempre più incapace di gestire le cose che mi accadono e alla fine è sempre colpa mia! Avevo già fatto troppe volte storie con i miei, era l’occasione buona per far vedere che finalmente di me potevano fidarsi, soprattutto dopo che avevo detto loro che non avrei fatto tardi! Ma perché sono così? Forse dovrei smetterla di uscire con questa comitiva, è tutta colpa mia! Se non fossi stata con loro a Pasquetta, avrei anche potuto studiare un po’ di più, per prendere qualcosa in più di quel voto orribile…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="color:red"&gt;No, non è colpa mia…&lt;/span&gt;è colpa loro! Sono loro che non riescono mai a venire incontro alle mie esigenze…Non solo non riescono, neanche ci provano…Mi sembrano dei giudici che non accettano nessuna difesa…e sono pronti a condannare me, i miei amici e il mio essere giovane! Ho bisogno dei miei spazi, ora! Quando impareranno cha non sono più piccola e posso starmene fuori casa, senza che loro si preoccupino se sgarro di un minuto?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;Non può succedermi niente, sono con i miei amici. D’accordo che sembrano strani, ma sono bravi ragazzi: non facciamo nulla di male a stare un po’ di più a chiacchierare, a divertirci e anche a discutere di cose serie non reagirebbero così…Ma cosa ho fatto stasera, poi di male? Un’oretta in più per giunta di sabato, quando tutte le mie amiche hanno il permesso di stare fuori casa senza limiti d’orario! Come vorrei che stessero con Cristina o Sabina per qualche giorno, si accorgerebbero che sono ragionevole io, nelle mie richieste! Uffa…Non posso mai fare quello che vorrei davvero che subito mi rimproverano.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=2&gt;Anche l’interrogazione di storia, l’altro giorno…Cosa si arrabbiano con me, che la professoressa mi ha chiesto di tutto di più? Addirittura pretendeva che potessi ricordare la data di una guerra studiata all’inizio dell’anno…Una data, dico. Cosa mi potrà mai cambiar la vita la data di una guerra…E poi basta un’occhiataccia di quella befana della professoressa che subito dimentico tutto; anche ore e ore di studio qui a casa vengono vanificate da quella sua antipatia nei miei confronti. Non mi venissero a dire che non ce l’ha con me, altrimenti non segnerebbe tre volte di rosso anche i miei errori più banali! Senza dire che prima delle vacanze di Pasqua avevamo deciso con i prof che al rientro non saremmo stati interrogati…Se la professoressa si rimangia la parola, cosa vogliono da me? Nessuno vuole sentire le mie ragioni…Questi grandi…Se solo mi ascoltassero e un po’ provassero a capirmi!&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="color:red"&gt;Non è colpa di nessuno! &lt;/span&gt;Succede a tutti di aver litigi e discussioni, soprattutto alla mia età, anche Morena mi ha raccontato della litigata con suo padre per non parlare della storia che hanno fatto a Cristiano per la moto…Lo dicono tutti che a questa età si litiga sempre con i genitori, anche per un nonnulla…Quindi io continuerò a fare quello che faccio e ho sempre fatto, loro continueranno a sgridarmi, ci abitueremo a sopportarci; le cose vanno così: o le si accetta come vanno o ci si rovina la vita! Basta rassegnarsi e prendere sempre buoni voti. Roba da secchioni! Neanche Francesca e Mariateresa, con tutto l’impegno che ci mettono, prendono sempre il massimo…E allora? Mercoledì è capitato a me. Capirai, dopo le vacanze di Pasqua cosa poteva pretendere la professoressa…! Eravamo ancora euforici della giornata di Pasquetta a casa di Alessandra e Maria, ancora addosso il profumo del primo sole di quest’anno, la chitarra di Giuseppe, lo scherzo a Giovanni, le urla di Grazia e di Caterina. Certo ci potevamo risparmiare un po’ di baccano in classe appena l’abbiamo vista…Così alla fine sono stata immolata io per tutti: la colpa era di tutti e di nessuno in particolare, ma non sarà un 4 e mezzo a mandarmi in rovina. Avrò tempo per recuperare, e poi l’anno è ancora lungo!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Colpa+mia%2c+colpa+tua+o+colpa+di+nessuno%3f&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!207.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!207.entry</guid><pubDate>Fri, 15 Dec 2006 17:24:34 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!207/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!207.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-15T17:27:03Z</dcterms:modified></item><item><title>Storia di Sara</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!203.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;b&gt;Sara&lt;/b&gt; l’ho conosciuta a una festa. Piccola, graziosa, capelli rosso ruggine e gli occhi grandi, verdi…mi ha colpito subito, per questi occhi grandi e per il modo di fare riservato, tranquillo. Se ne stava in un angolo, con un bicchiere vuoto. Ci siamo messi a parlare: chi conosci, cosa fai…cose così. A mezzanotte si sente un “beep”, era il suo orologio, sai quelli con il segnale…Guarda l’ora e mi fa: “&lt;i&gt;devo andare…come Cenerentola&lt;/i&gt;”. Sorride, fa un inchino e se ne va. Io mi sono sentito uno scemo: non le avevo chiesto il nome, il telefono. Niente! Pensavo di non vederla mai più. Dopo tre giorni, torno a casa e me la trovo sui gradini del portone. Si era fatta dare il mio telefono da un’amica che mi conosceva, però non mi ha voluto dire chi; mia madre le aveva dato i miei orari. Mi ha detto che voleva rivedermi perché sono “gentile”. Io ero proprio contento di vederla. Ho avvisato mia madre e non sono nemmeno salito a casa. Abbiamo deciso di cenare insieme, è stata una serata bellissima. Mi ha raccontato che faceva un corso per bambini disadattati e che era stata all’estero ma non con i suoi genitori. Insomma, viene fuori che a sedici anni era scappata di casa. Incredibile! Non sembrava proprio il tipo! Era scappata con un ragazzo, uno che i suoi non potevano sopportare…Ho cercato di saperne di più. “&lt;i&gt;Facciamo un patto&lt;/i&gt; – mi dice – &lt;i&gt;Ci raccontiamo le cose, però niente domande&lt;/i&gt;”. Alle sei squilla l’orologio, come la notte della festa. “&lt;i&gt;Ti cerco io&lt;/i&gt;”, mi dice. E se ne va. Io ero imbambolato…Ho pensato a chi poteva essere questa “amica” che mi conosceva. Poi ho deciso che andava bene così…mi piaceva questa cosa misteriosa…Sembrava u film. Ci vedevamo il martedì e il giovedì, tutte le settimane. Facevamo lunghe passeggiate, mano nella mano, come due fidanzati. Poi c’era sempre questo orologio: squillava e lei spariva. &lt;b&gt;Ero proprio cotto&lt;/b&gt;. Ce l’avevo sempre in testa…Mi piaceva anche quando era malinconica, quando stavamo zitti, quando si fissava a guardare una nuvola o un bambino…le piacevano tanto i bambini. Un giorno arriva e mi abbraccia forte. Io non sapevo che pensare. “&lt;i&gt;Ho freddo&lt;/i&gt;”, mi dice. Sentivo il profumo dei capelli. Volevo baciarla. Lei ha capito. Mi ha poggiato un dito sulle labbra, mi ha fatto una carezza e se ne è andata, senza aspettare l’orologio. Era martedì. Giovedì non si fa sentire. Passa una settimana: niente. Ho cominciato a cercarla. Ho scoperto che l’amica in comune era Alessandra, ma non sono riuscito a sapere nulla di più. Mi ha detto che Sara era partita e non c’era modo di rintracciarla. Passano tre mesi, poi Ale mi chiama: “&lt;i&gt;Ti vengo a prendere. Sara vuole vederti&lt;/i&gt;”. Io non ho pensato che era una cosa strana. Ero troppo contento… Quando siamo arrivati in ospedale sapevo già tutto. Il ragazzo di Sara, quello con cui era scappato, era un tossico. Alessandra l’aveva conosciuto, dice che non era “cattivo”, dice che era “debole”. &lt;b&gt;Era morto di AIDS&lt;/b&gt;.Una volta Sara gli aveva detto: “&lt;i&gt;se ti fai tu, mi faccio anch’io&lt;/i&gt;” e gli aveva preso la siringa…Questa storia me l’ha raccontata Ale ma è come se io fossi stato lì. La vedo che prende la siringa e lui strafatto che non fa niente per fermarla…Era morto ma lo odiavo. Non è una cosa bella ma non ci potevo fare niente. Ero anche arrabbiato con lei, con Sara. Capisco l’amore, la disperazione…&lt;b&gt;ma che vantaggio c’è a stare male in due? A rischiare la vita in due? &lt;/b&gt;Sara era magrissima, minuscola in quel letto di ospedale. Gli occhi sembravano ancora più grandi, sulle braccia aveva delle bolle scure. Parlava a fatica. Io volevo piangere ma mi sono controllato. Ale non ce l’ha fatta, è scappata via…Io sono rimasto…Parlava, &lt;b&gt;faceva progetti&lt;/b&gt;. Voleva avere un figlio…Poi è squillato l’orologio e ha preso delle pillole. Andavo a trovarla tutti i giorni. Ho conosciuto i suoi genitori…erano distrutti, anche perché Sara, all’inizio, aveva rifiutato le cure e loro non erano riusciti a convincerla. La mamma stava ore a pettinarla, poi Sara si faceva dare uno specchio: “&lt;i&gt;sono carina?&lt;/i&gt;” chiedeva…La madre una volta mi ha preso e mi ha detto: &lt;i&gt;“per fortuna non le sono venute le macchie in faccia, lei ci tiene tanto&lt;/i&gt;”. Ho capito che quando succedono cose così terribili, ci si aggrappa a tutto. Sara è morta la mattina di Pasqua. Io sono arrivato tardi, mia madre non voleva lasciarmi andare. Si preoccupava, mi vedeva triste. La capisco, però all’inizio non riuscivo a perdonarla. I dottori dicono che non si è accorta di niente, che ha chiuso gli occhi e se ne è andata. L’infezione aveva raggiunto il cervello e non capiva più… Prima l’AIDS mi sembrava una cosa finta, una cosa che non esiste davvero…Se ci pensavo mi veniva in mente la faccia di Tom Hanks nel film Philadelphia, con le occhiaie, senza capelli…una faccia da malato. Sara, quando l’ho conosciuta, era il contrario di tutto questo. &lt;b&gt;Per me era bellissima&lt;/b&gt;. Qualche volta penso che se mi avesse detto: “&lt;i&gt;voglio fare l’amore con te&lt;/i&gt;”…di sicuro non avrei pensato all’AIDS. Ma lei mi ha tenuto lontano da ogni pericolo…Altre volte penso che se non mi potevo fidare di una come lei, &lt;b&gt;di chi mi posso fidare, oggi? &lt;/b&gt;Non sono pensieri belli. Vorrei mandare tutto al diavolo e dire: “&lt;i&gt;chissenefrega, si vive una volta sola!&lt;/i&gt;”. Però lei &lt;b&gt;mi ha protetto&lt;/b&gt; e questo non lo posso dimenticare. Mi ha protetto veramente. &lt;b&gt;Questa è una guerra, bisogna decidere da che parte stare&lt;/b&gt;. Glielo devo. Per questo, quando capita, la sua storia la racconto a tutti. Se siamo in tanti a sapere, a capire davvero, fino in fondo, cosa significa questa malattia, forse, domani, &lt;b&gt;nessuno dovrà più morire&lt;/b&gt;.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt; 
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Storia+di+Sara&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!203.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!203.entry</guid><pubDate>Wed, 13 Dec 2006 15:59:22 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!203/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!203.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-13T15:59:22Z</dcterms:modified></item><item><title>Un sogno? No, un disegno.</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!159.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Stanotte ho sognato di essere a casa mia. C’era però gente che non conoscevo, che non avevo mai visto. Mi chiedevo cosa facesse lì…Il bello o il brutto è che si comportavano come se fossero loro i padroni di quel salotto, che a me sembrava senza alcun dubbio dove sono nato e cresciuto. Ho cominciato a gironzolare e anche la cucina, la camera, perfino il bagno erano identici ai miei. Mi sono svegliato turbato e stranito. Che razza di sogno! Più che altro un incubo! A volte i sogni fanno proprio brutti scherzi…Possono migliorarti la giornata se sei giù e in quella dimensione parallela e ovattata incontri la ragazza ideale o ti capita qualcosa di magnifico: ti svegli e dici &amp;lt;&amp;lt;Cavolo…Solo un &lt;span style="color:red"&gt;sogno&lt;/span&gt;&amp;gt;&amp;gt;. Possono invece rovinarti una domenica mattina quando in quello stesso luogo ti succede un episodio strano, inspiegabile; ti viene il classico “magone”: ti svegli e pensi “Per fortuna…E’ solo un sogno”. I sogni…Gli stessi che si sono affrancati da quella ultradimensione per diventare aspirazioni. Gli stessi che hanno spinto o guidato l’esistenza di grandi uomini che ne hanno fatto ragione di vita, che hanno dedicato a loro pagine di storia, che in nome di quelli hanno sacrificato il resto, che sono anche morti per difenderli. Che forza! Eppure anche ieri, mia madre mi ha detto che di sogni non si mangia, che alla mia età devo smetterla, che non è più il caso di perderci tempo. Mi viene di pensare che i sogni non sono per tutti…Che c’è qualcuno in grado di gestirli meglio di qualcun altro, o semplicemente che c’è chi se lo può permettere e chi invece non può…E’ necessario allora risalire.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Davanti a questo cappuccino, mi metto a ragionare, e il fumo della tazza ancora calda mi appanna un po’ gli occhi che non ne vogliono sapere di aprirsi definitivamente. Perché sogniamo, credo di saperlo. Proiettiamo nella sfera della ragione e della fantasia i nostri desideri, anche quelli accantonati o mai svelati. Ci ritroviamo a vivere ciò che la realtà spesso ci nega, quella situazione che abbiamo paura di affrontare sperando che si risolva da sola, senza metterci del nostro. Sogno non è altro che bisogno: cioè un sogno al quadrato che è mio e di ogni altro ragazzo o ragazza che vive in questo mondo; un qualcosa che è necessario per andare avanti e che sono spinto a cercare di realizzare per essere felice. Stop! Allora tutti abbiamo gli stessi sogni! Eppure i miei e quelli di mia madre sono completamente diversi, i miei e del mio compagno di banco, i miei e quelli della prof di ginnastica o dell’autista dell’autobus che stamattina ha più sonno di me…Se le mie conclusioni fossero giuste, la gamma dei sogni “sognabili” si troverebbe ristretta a un certo numero di possibilità alla portata di tutti, che ognuno però cerca di raggiungere con i propri mezzi: c’è chi lo fa con lo studio, c’è chi lo fa con il lavoro, chi con la forza o addirittura con la violenza, chi con la rassegnazione di prendere il rimasto, perché non ha la personalità o le possibilità di aspirare a qualcosa di meglio.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Stamattina il mio cervello non carbura…Che sogni sarebbero quelli per i quali non si rischia o che basta essere più veloce o furbo di un altro per arrivarci?!? Il sogno per definizione non può essere il bisogno a buon mercato, altrimenti io ho più diritto di sognare di chi non è nato qui, o non ha le mie stesse possibilità. Sognare sarebbe come andare a fare la spesa: io posso 1000, sogno 1000; io posso 130, sogno 130, ecc. E gli animali, che pure hanno istinti primordiali, se vogliamo bisogni, non possono sognare solo perchè sulla porta di quell’immenso fast-food delle aspirazioni c’è scritto IO NON POSSO ENTRARE con la loro faccia barrata? Non ci siamo! Il &lt;span style="color:red"&gt;bisogno &lt;/span&gt;è il punto di partenza, non il motivo, né tantomeno il fine ultimo. C’è qualcosa di più. Intanto è iniziata matematica e la mia testa si deve dividere tra un’equazione e la riflessione che la occupa: comincio a sentire l’effetto del caffè! Che sogni ho in questo momento? O forse dovrei dire, cosa sogno in questo momento? Eh si, perché se cerco di possedere i sogni, di renderli un mio bene personale, li trattengo talmente tanto, li strizzo quasi del loro senso, che non mi rimane altro che la buccia, l’involucro luccicante che li contiene. Sogno è qualcosa che esplode tra le mani, varca i confini del tuo limitato orizzonte e ti proietta al di là. A un tratto sei un gigante e fino a poco fa sembravi un nanetto. Non ne puoi tracciare il confine, se non quando ci sei talmente dentro che ormai hanno cambiato la tua vita.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ci sono! Il sogno è soprattutto &lt;span style="color:red"&gt;segno&lt;/span&gt;. E’ un solco che si traccia nella tua vita e ne scolpisce i contorni. Eccoli, tanti volti mi vengono alla mente, di persone che si sono fatte ridisegnare dai loro desideri, che non hanno avuto paura di lasciarsi trasportare da passioni che li hanno travolti e trascinati lontano, oltre le loro capacità, oltre la loro immaginazione. Hanno portato i segni per una vita intera e anche di più. I loro visi, le loro voci, i loro gesti un tutt’uno coi sogni. Sono riusciti a trasferire quasi in un balzo temporale le loro aspirazioni dall’olfatto al tatto, dall’immaginato al visto, dallo sperato al vissuto. Dei maghi? No davvero! Solo persone che hanno capito che non è utopia o leggenda, ma realtà: che di sogni si può vivere se si misurano con le proprie forze; se allunghi le braccia, ti metti in punta di piedi e dici: &amp;lt;&amp;lt;fino a lì ci posso arrivare&amp;gt;&amp;gt;. Se non aspetti che ti portino la scala per fare quel salto che ti manca. Se non stai con le mani in mano a guardare solo in su. Adesso che guardo bene, il soffitto della mia classe avrebbe bisogno di una bella ridipinta…Ma che sto pensando! I sogni cambiano la vita: sono quelle rughe d’espressione che circondano occhi e bocca di chi ha vissuto sul serio, di chi ha segnato il mondo col suo passaggio. Ora, che forma hanno questi sogni? Come riconosco se hanno inciso le mie giornate, se ne hanno impressionato la pellicola? Non mi viene altro che pensare al cielo, alle nuvole che ne cambiano l’aspetto. E più mi concentro su di esse, più ci passo in mezzo e sconfino nell’infinito.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La forma dei sogni, quelli veri, quelli per cui vale la pena di lottare, non sono altro che me stesso. E’ il mio modo di affrontare le situazioni, la maniera in cui mi batto per esserne il motore, la capacità di adattarmi se non va tutto come vorrei. Sarò una nuvola che il vento sposta e modifica, ma che resta lì a raccontare il cielo. Se io sono questo, in quello spazio senza limite ci deve essere per forza una fantasia che mi ha sognato. Un sognatore che ha già capito tutto questo mio confuso, sperduto, illuminante ragionamento. Il sognatore!&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Adesso ci sono arrivato sul serio! &lt;span style="color:red"&gt;Segno diventa disegno&lt;/span&gt;. Solo così capisco quale forma devo avere, se davvero sto cambiando la mia vita, se la strada è quella giusta. Solo se Dio sogna di me, mi disegna, mi scolpisce sulla pietra della sua volontà, mi plasma, solo così sarò un sognatore, che non rimane sospeso in aria fino a perdersi nel nulla, ma che scopre e gusta l’umanità, ne comprende i tempi e i modi, ne condivide sfide e sofferenze. Voglio sognare, a dispetto di chi mi dice che dormo in piedi, che sono un pigro, che non combinerò mai niente nella vita. Anzi, voglio scrivere su questo mio banco ormai martoriato di stupidaggini e figurine improbabili, che ho capito tutto: &amp;lt;&amp;lt;Sogna e non fermarti a sognare. Diventa ciò che sogni e non avere paura dei segni che vedrai apparire. Sii immagine della fantasia che il Sognatore vorrà disegnare!&amp;gt;&amp;gt;. Ogni giorno leggerò questa frase, ripenserò a questo pazzesco ragionamento e mi ricorderò di questa mattina. Fra qualche anno, chi siederà su questo banco, potrà scegliere se prendermi per matto o se darsi una mossa! Adesso si che sono sveglio!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Un+sogno%3f+No%2c+un+disegno.&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!159.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!159.entry</guid><pubDate>Thu, 07 Dec 2006 10:03:13 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!159/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!159.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-14T11:42:25Z</dcterms:modified></item><item><title>A ciascuno il suo HEROE</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!157.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=2&gt;Oggi mi sono preso le solite parole della mia ragazza perché ho speso la bellezza di 60 euro in un negozio di giocattoli…Beh, non tanto per il fatto che ero in un negozio di giocattoli , più che altro perché il giocattolo non era per il mio fratellino…Ma d’altra parte IO come potevo resistere a quel bellissimo casco di Darth Veder? E che mi sono trattenuto dal comprare la spada laser degli jedi! Avrò pure 20 anni, ma il mio sogno di diventare un cavaliere dello spazio si fa ancora sentire!&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=2&gt;Gli eroi…chi non ha un eroe nel cuore? Ricordo un po’ di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;anni fa, quando avevo più o meno 8 anni: non facevo altro che girare con l’equipaggiamento dei Ghostbuster, e il mio povero gattino finiva sempre nella trappola per i fantasmi! Poi mi sono buttato più sul concreto, ed ecco a tifare come un ultras per il Milan: maglia di Maldini sempre addosso, anche quando andavo a letto, poi l’album di figurine, la bandiera fuori casa, la domenica incollato alla radio per seguire la partita dalla voce rauca di Sandro Ciotti, e ad ogni vittoria importante giù in piazza a festeggiare!&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=2&gt;Arrivano i 15 anni, tempo delle prime cotte e delle prime delusioni: lo sport passa in secondo piano, e per far colpo sull’amata di turno la maglia rossonera lascia spazio a una t-shirt alla moda…e un’altra andata di idoli tappezza i muri di camera mia. E’ la volta del tormentone dei telefilm come Beverly Hills o Bayside School. Come non poter desiderare di essere uno di quei protagonisti, magari proprio quel ragazzo più carino che sembra non aver problemi a conquistare il cuore delle ragazze? Ah, l’amore! Cosa non fa l’amore!&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=2&gt;L’amore ti fa chiudere in camera, e ti fa piangere con un cuscino schiacciato sulla faccia, mentre ascolti per la millesima volta la stessa canzone strappalacrime. Si, perché ogni delusione amorosa ha una colonna sonora. Se non sbaglio proprio il giorno del mio primo NO stavo ascoltando la canzone di un certo Sasha…Sigh, ho rotto il mangianastri a forza d’ascoltarla. Masochista! Proprio da questo nacque il mio primo vero approccio alla musica, che nel giro di pochi mesi mi ha fatto conoscere i nuovi eroi della mia adolescenza: Elio e le Storie Tese. Ero veramente impazzito per loro: la prima volta che ho visto Elio stavo per svenire. Per non parlare poi di quella volta che mi trovavo in prima fila al loro concerto: a fine esibizione mi arrivò dritto dritto in faccia uno dei loro asciugamani…fradicio di sudore, puzzolente…una scena da film horror…eppure ero al settimo cielo, e quell’asciugamano rimase per molto tempo sotto il cuscino a tenermi compagnia (naturalmente ancora zuppo di sudore come quel giorno!). I miei gusti si sono comunque raffinati: altra tappa della mia vita e altro eroe. Ognuno ha, prima o poi, un momento di vita pieno di dubbi e domande…Una tappa decisamente filosofica e profonda, che non può convivere con musichette spensierate o bellocci da poster. Il mio nuovo idolo doveva essere qualcuno che riuscisse a indagare un mondo più intimo, e, magari, a dar qualche risposta. Mi innamorai di un cantante e di un poeta: Franco Battiato e Thomas Eliot. Scrivevo le loro parole ovunque, rileggevo senza mai stancarmi i loro testi, cercavo anche di adeguarmi al loro stile di vita. Mi sentivo decisamente “figo”, perché questo mio nuovo stile di vita da intellettuale aveva molto successo…il fascino dell’artista!&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=2&gt;Ora, se ripenso a tutti questi momenti, mi metto un po' a ridere: mi metto a ridere se penso al mio povero gatto costretto a scappare dalle grinfie di un apprendista acchiappafantasmi; sorrido quando, nel tirare un rigore al campetto, prima di calciare mi alzavo il colletto della maglia per imitare Eric Cantona; ridacchio se penso a quel carnevale in cui mi ero travestito da Tom Cruise (!!!)...e rido anche adesso, guardando il casco di Star Wars sopra la mia scrivania. Ogni attimo della mia vita ha visto accanto a me il modello di un eroe: ed ora di quegli eroi cosa rimane? Devo dire la verità, grazie a loro ho imparato molte cose: da uno ho appreso l'amore per la scrittura, dall'altro la simpatia, da quell'altro ancora il look, o da quest'ultimo la capacità di riflettere...Devo anche dire però che gli eroi passano; cambiano all'interno della nostra stessa vita, e la maggior parte delle volte spengono la loro luce, per diventare col tempo dei semplici nomi, impressi nella memoria di qualche vecchio.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=2&gt;Ecco allora che i nostri stessi eroi ci insegnano una cosa importante: non è tanto la persona che rimane, quanto quello che di buono è riuscita a seminare nel mondo. E se, un giorno, riuscirò a far sorridere un mio amico con le parole di una canzone divertente, o commuoverò il cuore di qualcuno con le parole di un poeta, o due bambini correranno felici, dietro a una palla, nominando il nome di quel calciatore...beh, quelli saranno stati dei veri eroi...&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+A+ciascuno+il+suo+HEROE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!157.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!157.entry</guid><pubDate>Tue, 05 Dec 2006 11:22:45 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!157/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!157.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-05T11:22:45Z</dcterms:modified></item><item><title>Ciao piccola Serenella</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!156.entry</link><description>&lt;div&gt;Ciao Serenella, la tua avventura si è conclusa tra le lamiere annerite di quell'auto che ti aveva portato a trascorrere una giornata serena in mezzo alla natura che amavi tanto. Nessuno ha potuto aiutarti ed io ero con te negli ultimi istanti perchè da troppi giorni ti avevo lasciata sola per andare alla ricerca di chissà cosa. Chiedo perdono a Dio Padre ed a tutti coloro che ti hanno voluto bene, di non esserti stato vicino quando tu non desideravi altro che di potere continuare ad amarmi come sempre. E chiedo perdono a Dio Padre, a nome tuo e mio, per tutte le volte che abbiamo camminato lontano dai suoi sentieri. Avevi 34 anni ma eri ancora una bambina; era piccolino il tuo fisico e grandissima la tua ingenuità che tante volte ha fatto sorridere i nostri amici. Non è una frase fatta parlare della tua vita come un'avventura terrena: ogni tuo giorno lo hai vissuto come una continua scoperta del creato. Bastava un niente per farti felice; la tua gioia di vivere e la tua semplicità hanno aiutato tutti noi a superare tanti momenti difficili. Forse era destino che tu non potessi invecchiare: il tuo ricordo doveva rimanere quello di una ragazzinaa dolce ed incapace di far del male. Nella Bibbia è scritto che il Regno dei Cieli è di chi ha un cuore di fanciullo: ed è la certezza che tu sei lì che aiuti tutti noi a non lasciarci morire di dolore. Perciò non vestiamoci di scuro per ricordare Serenella e cerchiamo di non vivere nella tristezza; lei amava troppo i colori e l'allegria. Non le piacevano i crisantemi ed avrebbe voluto vicino alla sua tomba un albero della vita, quello che cambia colore ad ogni stagione. Chiedo invece a tutti un regalo per Serenella; quando vedendo il sole, il mare, i prati, il cielo stellato, le luci lontane di una città o le rondini volare vi tornerà in mente il suo nome o il suo volto, pregate qualche istante per lei e chiedete a Gesù di farla vivere nel Suo amore. Su un albero di San Giuliano da tanti anni è inciso un cuore con dentro i nostri nomi. Ora quel disegno è inciso sul legno che racchiude i tuoi resti. A tutti voi che leggete queste parole chiedo ancora un altro regalo per Serenella e per me: andate dalla persona che amate, ora, subito, ed anche se avete litigato stringetela forte e datele un bacio. Pensate quale dono il Signore vi faccia in ogni istante permettendo che essa sia accanto a voi. A te Dio Padre Onnipotente oso chiedere, per la tua infinita bontà, di donare a Serenella la serenità e la pace che io non sono stato capace di darle, concedile di vivere la tua luce e rendi tutti noi strumenti per diffondere il Tuo amore. Dacci la serenità di accettare il tuo volere anche vivendo nel ricordo di chi hai voluto richiamare a Te. Nel nome di Gesù che è Dio ed ha vissuto tra noi come uomo, ti prego Dio Padre: non lasciare inascoltata questa mia supplica.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Ciao+piccola+Serenella&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!156.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!156.entry</guid><pubDate>Mon, 04 Dec 2006 14:52:23 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!156/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!156.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-04T15:25:55Z</dcterms:modified></item><item><title>La rana e lo scorpione</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!155.entry</link><description>&lt;div&gt;Racconta un antico proverbio cinese. Lo scorpione doveva attraversare il fiume; così non sapendo che nuotare, chiese aiuto alla rana: -&amp;quot;Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda!&amp;quot;. La rana rispose: -&amp;quot;Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!!!&amp;quot;. -&amp;quot;Per quale motivo dovrei farlo&amp;quot; - incalzò lo scorpione - &amp;quot;Se ti pungo tu muori e io annego!&amp;quot;. La rana stette a pensare e, convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perchè del folle gesto. -&amp;quot;Perchè sono uno scorpione...&amp;quot; - rispose lui - &amp;quot;...è la mia natura!&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+La+rana+e+lo+scorpione&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!155.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!155.entry</guid><pubDate>Fri, 01 Dec 2006 14:28:39 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!155/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!155.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-01T14:28:39Z</dcterms:modified></item><item><title>Nata per raccontare</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!154.entry</link><description>&lt;div&gt;Questo intervento lo voglio dedicare ad una mia amica che ho rivisto ieri dopo tanto tempo!! Voglio dirti solo una cosa: &amp;quot;Che ti ricorda questa storia?&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' trascorso 1 anno da quando...ma forse sarebbe più giusto raccontare tutto dal principio!! 9 anni, tanta voglia di scoprire il mondo, un mondo apparentemente giusto e bello! Ed ecco...arrivare l'estate! Ogni volta l'aspettavo con impazienza sbirciando dietro la finestra della mia casa ed eccola arrivare! Andavo sempre al mare con la mia famiglia in un posto non molto lontano ma quest'anno avevamo deciso di cambiare spiaggia! Ci svegliammo molto presto, per non trovare traffico durante il tragitto...come sempre! A metà strada vedo che ci fermiamo e da quella fermata improvvisa capisco che la mia vita era giunta al termine, la mia famiglia mi aveva appena abbandonata! Ah...scusate! Non vi avevo detto che sono una cucciola di Labrador, bè forse non proprio cucciola ma a me piaceva molto giocare! Dopo l'abbandono sono morta a causa di un incidente ed ora racconto la mia storia entrando nei vostri cuori, chiedendovi di non abbandonare un membro della vostra famiglia.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4336228184828240848&amp;page=RSS%3a+Nata+per+raccontare&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=kekko87forzamilan.spaces.live.com&amp;amp;GT1=kekko87forzamilan"&gt;</description><comments>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!154.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!154.entry</guid><pubDate>Fri, 01 Dec 2006 14:19:07 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/blog/cns!C3D29F70B2469C30!154/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!154.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-12-05T19:09:19Z</dcterms:modified></item><item><title>L'incantatore di serpenti (il racconto inedito di Vasco Rossi)</title><link>http://kekko87forzamilan.spaces.live.com/Blog/cns!C3D29F70B2469C30!148.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=2&gt;La definizione di “Vasco Rossi” che più mi ha colpito fu quella che mi diede un amico d’infanzia. Era più giovane di me di una decina di anni, lo avevo praticamente visto crescere. Era sempre stato molto vivace e molto intelligente. Già a vent’anni si era lanciato in affari con personaggi più grandi e scaltri di lui, dai quali era stato regolarmente truffato. La sua ingenua visione del mondo e delle persone lo aveva raggirato lasciandogli un’amarezza profonda e una rabbia impotente oltre che una situazione finanziaria disastrosa. Non si era perso d’animo e aveva cominciato a fare il manovale per quegli stessi che nel frattempo erano diventati piccoli imprenditori.&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Continuava però a coltivare i suoi sogni. Amava il rischio e la sua intelligenza lo portava a progettare sempre grandi imprese. Poi incontrò l’eroina. All’inizio era convinto, come tanti, di poterla controllare. Di poterla far rimanere una trasgressione da weekend. Ma con l’eroina non si scherza. Si impossessa subito del tuo corpo e della tua mente diventando esigenza, bisogno, una necessità assoluta, creando totale dipendenza.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Cominciò la vita da tossicodipendente tra sotterfugi, vita randagia e perdita di controllo sulla realtà e finì per compromettere definitivamente la sua credibilità. Continuava a fare il manovale ma era diventato incostante e inaffidabile. Non che rubasse o combinasse particolari casini, però la gente comunque dava la colpa sempre a lui anche per gli sporadici furti che capitavano in abitazioni vuote. Un clima di sospetto lo avvolgeva, silenzioso e inesorabile. Questo lo umiliava e lo distruggeva forse anche più dell’eroina. La gente lo compativa.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;L’emarginazione che colpisce i tossici è terribile perché non viene riconosciuta loro più alcuna dignità. Nemmeno quella di malati. Tutti gli esseri umani discriminati in passato, come i minorati mentali, gli handicappati, i gay oggi hanno raggiunto l’affrancamento dai pregiudizi e sono regolarmente riconosciuti nella loro dignità umana. I tossicodipendenti no! Sono considerati dei derelitti colpevoli e fastidiosi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Lui cercava di convivere con il suo maledetto vizio e con la gente del suo paese. Nonostante tutto. Cercava di inserirsi e di farsi accettare. Amava il gioco degli scacchi e cominciò a costruire scacchiere fatte a mano, in pelle con tanto di pezzi, che poi vendeva ad amici e conoscenti. Ognuno ne ha almeno una in casa a Zocca.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Ma le liti con la famiglia e la cattiva considerazione che la collettività ha per i tossici lo faceva soffrire. Riteneva che quel vizio, del quale certo non andava fiero, fosse comunque soltanto un problema suo e non capiva il perché di una condanna tanto brutale e così definitiva da parte della società civile. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Provò comunque molte volte a smettere. Entrava e usciva dalle comunità. Per un po’ resisteva, poi il terribile richiamo della sostanza lo ricatturava. Vinto e battuto ricominciava.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/s