More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  *§*Di tutto e di più!*§*PhotosProfileFriendsBlog Tools Explore the Spaces community

Blog

June 25

Sempre amici

 
Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.

Anonimo cinese.
 

Sempre amici

June 19

Gli occhi dell'anima

Due uomini, entrambi gravemente ammalati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. Uno dei due doveva sedersi sul letto un'ora al giorno durante il pomeriggio per espellere delle secrezioni polmonari e respirare meglio.

Il suo letto si trovava di fianco all'unica finestra nella stanza. L'altro uomo era costretto a passare supino le sue giornate. I due compagni di sventura si parlavano per ore. Parlavano delle loro mogli e delle loro famiglie, descrivendo le loro case, il loro lavoro, la loro esperienza al servizio militare ed i luoghi dov'erano stati in vacanza. Ed ogni pomeriggio, allorché l'uomo nel letto vicino alla finestra si poteva sedere, questi passava il tempo a descrivere al suo compagno di stanza tutto quello che vedeva fuori.

L'uomo nell'altro letto comincio a vivere nient'altro che per questi periodi di un'ora durante i quali il suo mondo si apriva ed arricchiva di tutte le attività e colori del mondo esterno. Dalla camera, la vista dava su di un parco con un bel lago. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua, mentre i bambini facevano navigare i loro modelli di battelli in scala. Gli innamorati camminavano a braccetto in mezzo a fiori dai colori dell'arcobaleno. Degli alberi secolari decoravano il paesaggio e si poteva intravedere in lontananza la città profilarsi. Mentre l'uomo alla finestra descriveva tutti questi dettagli, l'altro chiudeva gli occhi e si immaginava le scene pittoresche.

Durante un bel pomeriggio, l'uomo alla finestra descrisse una parata che passava li davanti. Sebbene l'altro uomo non avesse potuto udire l'orchestra, riuscì a vederla con gli occhi della propria immaginazione, talmente il suo compagno la descrisse nei minimi dettagli. I giorni e le settimane passarono. Una mattina, all'ora del bagno, l'infermiera trovo il corpo esanime dell'uomo vicino alla finestra, palesemente morto nel sonno.

Rattristata, chiamò gli addetti della camera mortuaria perché venissero a ritirare il corpo. Non appena sentì che il momento fosse appropriato, l'altro uomo chiese se poteva essere spostato in prossimità della finestra. L'infermiera, felice di potergli accordare questo piccolo favore, si assicurò del suo confort e lo lasciò solo. Lentamente, sofferente, l'uomo si sollevò un poco, appoggiandosi su di un sostegno, per gettare un primo colpo d'occhio all'esterno. Finalmente, avrebbe avuto la gioia di vedere lui stesso quanto il suo amico gli aveva descritto. Si allungò per girarsi lentamente verso la finestra vicina al letto... e tutto ciò che vide fu un muro! L'uomo domandò all'infermiera perché il suo compagno di stanza deceduto gli avesse dipinto tutta un'altra realtà. L'infermiera rispose che quell'uomo era cieco, e che non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse ha solamente voluto darle coraggio", commentò.

EPILOGO
Vi è una felicità straordinaria nel rendere felici gli altri, a discapito delle nostre proprie sofferenze. La pena condivisa riduce a metà il dolore, ma la felicità, una volta condivisa, si ritrova raddoppiata.

Se volete sentirvi ricchi, non avete che da contare, tra tutta le cose che possedete, quelle che il denaro non può comperare.

L'oggi e un regalo, ed e per questo che in molte lingue lo si chiama 'presente'.

June 06

L'isola che non c'è - Edoardo Bennato

 
Seconda stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino. Poi la strada la trovi da te,
porta all'isola che non c'è.
 
Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione ti ha un po' preso la mano.
Ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un'isola che non c'è.
 
E a pensarci, che pazzia, è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa, non può esistere nella realtà!...
 
Son d'accordo con voi, non esiste una terra
dove non ci son santi nè eroi e se non ci son ladri,
se non c'è mai la guerra, forse è proprio l'isola
che no c'è... che non c'è!...
 
E non è un'invenzione e neanche un gioco di parole,
se ci credi ti basta perchè, poi la strada la trovi da te...
 
Son d'accordo con voi, niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è? Niente odio e violenza,
nè soldati nè armi, forse è proprio l'isola
che non c'è... che non c'è!...
 
Seconda stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino. Poi la strada la trovi da te,
porta all'isola che non c'è.
 
...E ti prendono in giro se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perchè chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle, forse è ancora più pazzo di te!!
 
  
May 20

Vivere

Ci sono mille strade per incrociare l'HIV e diventare sieropositivi.
 
Dire che le persone sieropositive "se la sono cercata", è un'idea che ci arriva dritta dal Medioevo, quando le malattie erano considerate una "punizione". Sono passati secoli, siamo arrivati a spedire oggetti spaziali oltre i confini del Sistema Solare, eppure c'è gente che vive ancora appesa ad un albero, nella preistoria. Dire che le persone sieropositive si meritano la malattia, è un modo per dire a se stessi: a me non accadrà.
 
Chi la pensa così, non ha nessuna voglia di sapere la verità su quello che accade nel mondo, non ha voglia di sapere che esistono bambini ammalati di IDS, o uomini e donne semplicemente sfortunati, o ragazzi e ragazze che hanno come unica colpa quella di essersi innamorati della persona sbagliata, di essere stati fragili nel momento sbagliato.
 
Chi pensa alle persone sieropositive come a dei colpevoli, vive in un mondo popolato di fantasmi, tutti uguali, tutti nemici.
 
La verità è che non ci sono due storie uguali. Quando si leggono le statistiche, quasi mai si pensa che dietro ogni numero ci sono delle persone vere. Le tragedie, trasformate in numeri, diventano lontane, irreali. Eppure dietro ognuno di quei numeri c'è qualcuno che ha o aveva un nome, degli affetti, dei sogni, delle speranze e dei desideri: qualcuno unico al mondo, proprio come TE.
 
Certo, esistono anche persone che davvero se la sono cercata. Gente che ha giocato coscientemente con la morte; uomini e donne che non hanno avuto nessun rispetto per la propria vita. Sì, ci sono anche persone così. Ma chi sono io per giudicare? Cosa ne so di come è o di come è stata, davvero, la loro vita?
 
Fare di ogni erba un fascio, chiudere gli occhi e voltare le spalle a cosa serve? A chi serve? Non serve a chi è ammalato, non serve a che è sano. Anzi, è controproducente.
 
Trattare le persone sieropositive come se fossero appestati significa costringerli a nascondersi; significa spingerli a non curarsi, per non farsi scoprire. L'emarginazione serve solo al virus.
 
La solidarietà è l'unica cosa che abbiamo per migliorare il mondo: se tu pensi anche agli altri, se tutti pensano anche agli altri, vivremo tutti molto meglio.
 
Anche TU.
May 10

La vita

 

Voi non abbiate paura, non preoccupatevi!
Se voi lo volete, se avete un briciolo di speranza
e una grande passione per gli anni che avete...
cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri.
Vivete la vita che state vivendo con una forte passione.
Non recintatevi dentro di voi
circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri.
Appassionatevi alla vita, perchè è dolcissima.
Mordete la vita"

Don Tonino Bello;
 

April 25

Sei un uomo, una donna o una scimmia pelosa?

Chiariamo subito un punto:
le droghe non fanno venire l'AIDS, nessuna droga, nemmeno l'eroina.
 
Le droghe non fanno venire l'AIDS ma AIDS e deoghe (tutte le droghe, ecstasy e alcol compresi), Sono ottimi amici e fedeli alleati.
 
E' una questione di comportamenti, perchè le droghe e l'alcol possono farti fare delle cose che nemmeno una scimmia farebbe mai.
 
Vediamo la situazione nel dettaglio...
  • Se bevi e vai su di giri, poi non ricordi nemmeno come si chiama la tua mamma. Figurati s ricordi che esiste l'AIDS.
  • Se fumi gli spinelli, il cervello va in vacanza e dimentichi il pericolo: il virus, se può, ne approfitta.
  • Se prendi anfetamine o cocaina, ti sembra di essere la sorella di Lara Croft e lo zio di Crash Bandicot: veloce e indistruttibile. Non è vero niente! Ma tu ci credi e l'AIDS non ti fa paura.
  • Se ingoi un acido o un'ecstasy, ti sembrano tutti belli come Brad Pitt o Manuela Arcuri. Altro che AIDS!
Insomma, in un modo o nell'altro, le droghe ti fanno dimenticare i pericoli, tutti i pericoli, AIDS compreso, e molte droghe (soprattutto l'ecstasy), ti fanno sembrare sexy anche un tostapane.
 
Adesso tu puoi dire "che bello! Viva le droghe!"
Beh! se lo dici sei proprio stupido ("stupida" se sei femmina).
 
Perchè le droghe, tutte le droghe, hanno anche altri effetti non proprio carini (per esempio alcune droghe possono farti morire e tutte ti cambiano la vita, in peggio); in più, se ti droghi e confondi uno/una qualsiasi con l'uomo o la donna della tua vita, quando la droga scende e ritorni sulla Terra, se sei andato/a troppo in là, se hia fatto cose che la mamma preferirebbe non sapere, rischi grosso. Perchè l'AIDS è un tipo "affettuoso" a modo suo: una volta che l'hai preso, non ti molla più.
 
Dunque ripetiamo il concetto: droga e AIDS sono ottimi alleati.
 
Qualcuno che conosci potrebbe dire: "ma si! Ma che mi importa! Lasciatemi divertire, una volta nella vita!"... oppure: "capita a tutti di sbagliare!"
 
Okay, va bene. Cioè non va bene per niente ma non possiamo impedire questo tipo di pensieri...
 
Non possiamo impedire a nessuno di comportarsi come un bambino di due anni, che anche se gli dici mille volte che la fiamma brucia, fino a quando non la tocca e non si scotta, non lo capisce.
 
PERO' TU NON SEI UN BAMBINO, VERO?
 
Lo avrai già capito: L'UNICO MODO PER PROTEGGERTI DAVVERO E' NON AVERE RAPPORTI SESSUALI. Soprattutto non avere rapporti sessuali occasionali.
 
A proposito... lo sapevi? Quasi sempre lo sviluppo di una relazione, la sua "storia", è scritto nel modo in cui comincia. Che cosa puoi aspettarti da una relazione nata per caso, magari in discoteca, tra due persone ceh praticamente non si conoscono? Che futuro può avere una relazione così? E che cosa puoi aspettarti da una relazione nata quando uno o entrambi i componenti della "coppia" sono su di giri, sbronzi o sotto l'effetto di una sostanza chimica sconosciuta?
 
L'esperienza insegna che ciò che nasce per caso, muore anche per caso, e che la maggior parte di queste "storie" finisce all'alba.
 
Le "storie" nate sotto l'influsso di una droga sono "storie tossiche", storie tra fantasmi, perchè quello che le tiene insieme non sono sentimenti o ragionamenti, ma sostanze estranee al corpo.
 
FIDATI: NON VALE LA PENA AVERE STORIE COSI'. PER QUANTO POSSA ESSERE GRANDE IL TUO DESIDERIO, NON VALE LA PENA. PERCHE' IN STORIE COSI' MANCA UN ELEMENTO FONDAMENTALE: LA FIDUCIA.
 
Perchè chi si sceglie con leggerezza, sotto l'influsso della droga, domani, con la stessa leggerezza, potrà fare una scelta diversa e sparire nel nulla.
 
Perchè storie nate così, in modo "facile", "senza pensieri", non sopportano intoppi o difficoltà, mentre l'amore, quello vero, ha bisogno di essere costruito giorno per giorno, magari con un po' di fatica ma anche con tanta dolcezza, tanto calore.
 
E se uno non ce la fa a resistere alle tentazioni?
Se capita di prendere un abbaglio?
In questo caso puoi pensare di usare almeno il profilattico, per ridurre il rischio di contagio da una MST (Malattia Sessualmente Trasmessa). Una cosa però la devi sapere, subito: se ti infili in una storia "sballata" rschi di farti molto male, e per le ferite dell'anima il profilattico non serve.
 
April 24

E' passato già un anno!!!!

 
  
 
 
PS: è stata veramente un'esperienza fantastica per me!! GRAZIE!!!!
April 14

Io parlare, tu capire?

Tutti i rapporti tra gli esseri umani si basano sulla nostra capacità di comunicare. La prima regola della comunicazione umana è: non si può non comunicare.
 
"Ma come non si può comunicare!? Se sto zitto non comunico!" E invece no, Se stai zitto, comunichi che non hai nulla da dire o non vuoi dire nulla; se viaggi in treno con le cuffie stereo sulle orecchie, comunichi che non vuoi essere disturbato. Che tu lo voglia o no, comunichi qualcosa.
 
Il punto è che non si comunica solo con le parole, ma anche con i gesti, lo sguardo, il tono della voce, l'abbigliamento... insomma, noi esseri umani comunichiamo con tutto. Certo, comunicare con le parole è la cosa più semplice. Se vai a una festa e dici: "sono timido", uno non resta col dubbio che te ne stai in disparte perchè hai la puzza sotto il naso. D'altro canto se dici "sono timido" mentre allunghi i tentacoli sulla brunetta che ti sta davanti, quella non ci capisce più nulla: "timido in che senso?!"
 
L'esepio di cui sopra introduce uno dei problemi della comunicazione umana: poichè puoi comunicare sia con le parole che con gli atteggiamenti, le due cose, insieme, possono dire cose diverse.
 
Per esempio puoi dire "sono interessato all'argomento" e sbadigliare; in questo caso chi ti sta di fronte può pensare che stai dicendo una bugia ma non può saperlo con certezza, potresti semplicemente essere stanco. Oppure puoi dire: "sono calmissimo!" urlando e mostrando i denti. In questo caso chi ti sta di fronte penserà che hai il cervello fritto e chiamerà la neuro, ma la realtà potrebbe essere divers, potresti solo essere esasperato perchè è la ventesima volta che ti chiedono: "sei nervoso?".
 
Quando le parole comunicano una cosa e il corpo o il tono della voce comunicano una cosa diversa, l'unico modo per venirne fuori è cercare di saperne di più: "se sei interessato, come mai sbadigli?", "se sei calmo, perchè urli come una bertuccia?".
E' importante farlo: comunicazioni di questo tipo ti confondono e alla fine puoi cominciare a dubitare della tua capacità di capire. Però chiedere nuove informazioni non sempre è facile. Se sono in ballo emozioni forti, puoi avere paura di sapere la verità.
 
Per esempio c'è qualcuno che ti piace. Ti passa davanti e ti sorride, ma poi tira dritto e si mette a chiacchierare con qualcun altro. Tu puoi pensare: "mi sorride, quindi un po' le/gli piaccio", però puoi anche pensare che è solo una persona cortese e che fa così con tutti. Puoi anche pensare che gli/le piaccia quell'altro/a con cui si ferma a parlare, oppure che ha una specie di tic. Insomma: puoi pensare tutto e il contrario di tutto.
 
Di fatto quel sorriso può essere un segno di disponibilità, può essere che non si fermi perchè aspetta che sia tu a fare la prossima mossa, può essere che stia lì a parlare con qualcun altro perchè vuole restare in zona, proprio per te. Può essere... Non c'è nessun modo di saperlo se non ottieni altre informazioni.
 
A questo punto devi decidere: o resti a friggerti il cervello, o hai qualcuno da mandare avanti a sondare il terreno, oppure ti fai avanti tu e rischi di scoprire che non c'è trippa per gatti. E' un rischio, ma non c'è altro modo. Decidi tu. Però ricorda: non si può non comunicare; se decidi di non farti avanti, anche questa è una comunicazione. Se quella persona è interessata a te e tu non fai nulla, prima o poi finirà col pensare che sei TU a no essere interessato/a a lei.
 
Si comunica con tutto, anche con il look: vestiti, scarpe, trucco, accessori comunicano il tuo modo di essere, di affrontare la vita.
 
Negli ultimi anni si sono imposte alcune mode dolto aggressive o sensuali. E' importante che tu te ne renda conto, soprattutto quando sei al di fuori della tua cerchia di amici. Se sei una ragazzo e vai in giro vestito da guerriero, chi non ti conosce può pensare che sei un tipo poco raccomandabile o, al contrario, un gran figo mucho macho. Lo sai tu se è vero, ma se non è vero, se ti limiti a seguire una moda, questo ti può creare dei problemi. Qualcuno può sentirsi minacciato, oppure puoi incontrare una sciupamaschi che si aspetta da te delle cose che non farai mai.
 
Lo stesso accade per le ragazze. Se ti vesti da vampira supersexy, chi non appartiene al tuo mondo può pensare che sei una "facile", a caccia di avventure. Quasi sicuramente non è vero, quasi certamente sogni il grande amore e ti limiti a seguire una moda pensando ceh se non lo fai non ti guarderà mai nessuno. Probabilmente è così e non vogliamo dirti di vestire come una monaca, ciò non toglie che tu lo devi sapere: con certi atteggiamenti, in certi ambienti, puoi suscitare equivoci. Se lo sai, puoi prendere delle contromisure ed evitare situazioni "antipatiche" (diciamo così).
 
Insomma: che tu voglia o no, maschio o femmina che tu sia, quando incontri qualcuno che non ti conosce, il tuo look e il tuo modo di fare e di parlare gli daranno delle informazioni su di te. Sono informazioni giuste?
E' quello che vuoi comunicare? Guardati allo specchio e rispondi.
 
RIASSUMENDO: qualsiasi cosa fai o non fai stai comunicando qualcosa. E' impossibile non comunicare e noi esseri umani comunichiamo con tutto. Poichè possiamo comunicare con più canali contemporaneamente, può accadere di inviare messaggi contraddittori. In questo caso è necessario dare o chiedere ulteriori informazioni. Per farlo, la cosa migliore è usare il linguaggio parlato.
 
April 02

In ricordo di un grande maestro di vita...

 
2 aprile 2008
III anniversario della morte del Servo di Dio Papa
GIOVANNI PAOLO II

Papa
March 16

Magia della vita

In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi
nel cuore dell'uomo?

Kahlil Gibran
March 07

CRAAASSH!

Notte, quasi mattino. La musica tace, le luci si spengono: è ora di tornare a casa.
 
Per chi ha bevuto, l'alcol è nella fase ipnotico-depressiva; per chi si è preso polveri o pasticche, comincia il down; per chi ha mischiato, le due fasi si confondono. Per tutti, sani o strafatti, la stanchezza pesa: i riflessi diventano lenti, se c'è un'emergenza ci metti più tempo per reagire. Le luci lungo la strada, le strisce bianche per terra: "che meraveglia!" pensi, "Sembra un videogioco, sembra ancora di stare sulla pista". Sale un residuo di anfetamina: che bella sensazione di essere invincibile! Curva, controcurva. Acceleratore. Il paesaggio fugge via. Veloce.
 
Uno sbuffo di rosa in mezzo al cielo: l'aurora, tra poco. Un secondo, forse meno, per guardare. La mente vola e vaga, le immagini sembrano bellissime e ti ci perdi dentro.
 
Basta un secondo. A 140 all'ora un secondo sono 38,8 metri di strada. A 140 all'ora, per frenare, se la strada è asciutta e i freni sono buoni, ci vogliono almeno 30 metri. A 140, un secondo è il tempo che separa la vita dalla morte. Se ti va bene, sono mesi di ospedale, dolori per il resto della vita. Una vita che non sarà mai più la stessa.
 
Ogni anno, in Italia, ci sono 8.000 morti sulle strade, 600.000 feriti, 20.000 invalidi permanenti. Un terzo delle vittime sono ragazzi e ragazze tra i 15 e 24 anni. La maggior parte degli incidenti si è verificata tra l'una e le 4 di mattina; la metà dei morti non aveva più di 25 anni.
 
SE SEI STANCO, LASCIA PERDERE. SE SALI SU DI UN'AUTO E TI ACCORGI CHE IL GUIDATORE E' STANCO, O BEVUTO, O FATTO, COSTRINGILO A LASCIARE IL VOLANTE.
 
Basta un secondo, tra te e la morte, tra te e una sedia a rotelle. Basta un secondo, per accorgerti che sei carne e sangue, fragile come tutti.
February 25

A te - Jovanotti

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
 
 
January 16

Fango - Jovanotti

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
 
Sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo
 
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
 
La città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto
 
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
 
E mi fondo con il cielo e con il fango
 
E mi fondo con il cielo e con il fango
 
    
January 02

Scusa! :-(

Questo intervento è per te! Non sto a spiegarti tutto, perchè già sai! Scusami ancora!! Non volevo!!
 
FAVOLA - MODA'
 
Ora vi racconto una storia che
Farete fatica a credere
Perché parla di una principessa
E di un cavaliere che
In sella al suo cavallo bianco
Entrò nel bosco
Alla ricerca di un sentimento
Che tutti chiamavano amore

Prese un sentiero che portava
A una cascata dove l?aria
Era pura come il cuore di quella
Fanciulla che cantava
E se ne stava coi conigli
I pappagalli verdi e gialli
Come i petali di quei fiori che
Portava tra i capelli
Na na na na na na na na na…

Il cavaliere scese dal suo cavallo bianco
E piano piano le si avvicinò
La guardò per un secondo
Poi le sorrise
E poi pian piano iniziò a dirle
Queste dolci parole:

Vorrei essere il raggio di sole che
Ogni giorno ti viene a svegliare per
Farti respirare e farti vivere di me
Vorrei essere la prima stella che
Ogni sera vedi brillare perché
Così i tuoi occhi sanno
Che ti guardo
E che sono sempre con te
Vorrei essere lo specchio che ti parla
E che a ogni tua domanda
Ti risponda che al mondo
Tu sei sempre la più bella
Na na na na na na na na na…

La principessa lo guardò
Senza dire parole
E si lasciò cadere tra le sue braccia
Il cavaliere la portò con se
Sul suo cavallo bianco
E seguendo il vento
Le cantava intanto
Questa dolce canzone:

(2 volte)
Vorrei essere il raggio di sole che
Ogni giorno ti viene a svegliare per
Farti respirare e farti vivere di me
Vorrei essere la prima stella che
Ogni sera vedi brillare perché
Così i tuoi occhi sanno
Che ti guardo
E che sono sempre con te
Vorrei essere lo specchio che ti parla
E che a ogni tua domanda
Ti risponda che al mondo
Tu sei sempre la più bella
Na na na na na na na na na…
 
 
December 21

A Natale puoi...

Guardate attentamente questo video e riflettete...

 
 
 
se alla fine del video avrete una lacrima da asciugare... a natale potete anche voi...
December 05

L'immenso - Negramaro

Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
mentre ti tendo la mano e penso a te
che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare...

Se potessi far tornare indietro il mondo
farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
in cui tutto sembra, sembra niente e
e niente c’è...

Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora...
Se potessi far tornare indietro il mondo
farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
in cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
ma l’immenso che fa parte solo di te
solo di te...

E tu, tu ti digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digringni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!

Se potessi far tornare indietro il mondo
farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
in cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
per poi ridarlo un giorno forse a te
A te che non sei parte dell’immenso
ma l’immenso che fa parte solo di te!
solo di te...

E tu, tu digringni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digringni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!
 
 
November 22

Destini che si incrociano

Tempo finito. L'infermiera con i capelli rossi ha fatto capolino nella stanza. Si tocca l'orologio, senza parlare, per non svegliare Chris che intanto ha preso sonno. Sfilo la mia mano dalla sua. Gli mando col pensiero un bacio, sistemo la coperta ed esco.
 
<<Grazie>> dico all'infermiera, <<per avermi fatto stare così tanto>>. Lei sorride. Lo guardo ancora, dalla vetrata che da' sul corridoio; mi dispiace non poterlo salutare... E sua madre? Ci ha lasciati soli tutto il tempo.
 
L'infermiera mi porta in una stanza, mi sfilo la maschera dal viso, il camice e la cuffia. Mi guardo intorno. C'è un carrello con le flebo e le siringhe, un armadietto con le medicine. In tasca ho la foto di Firenze... Che faccio? Un po' mi sento in colpa per non avergliela lasciata... Intanto che ci penso l'infermiera sparisce chissà dove. La foto resta in tasca.
 
Lentamente mi avvio verso l'uscita. Nel salottino di fianco all'ascensore c'è la mamma di Chris ma non è sola, c'è un'altra donna, seduta lì con lei. Pallida, stanca, i capelli castani spettinati e il volto rigato dalle lacrime. Sono lì, una di fronte all'altra, con la mamma di Chris che la consola.
 
Mi tiro indietro per non disturbare. Rumori alle mie spalle. Veloce passa un medico. Frammenti di discorsi al cellulare. <<Cuore e polmoni... no, solo un rene, quello sinistro è andato... A Torino? Va bene. Con l'elicottero possiamo fare in tempo>>.
 
Qualcuno muore, penso. Qualcun altro, forse, torna in vita. Questo pensiero mi fa mancare il fiato. Qualcuno muore. Non posso andare via! Ritorno sui miei passi, a guardare il mio Chris da dietro il vetro. Se resto qui, se sto attenta e mi concentro, niente e nessuno potrà fargli male!
 
In una bacheca c'è un dèpliant sui trapianti. I reni devono arrivare a destinazione entro 24-36 ore; per fegato e pancreas il tempo utile è di 12-24 ore; per cuore e polmoni c'è solo una manciata di minuti: 4-6 ore al massimo. Quattro-sei ore... significache proprio in questo istante c'è un sacco di gente in movimento. Qualcuno starà guardando su un computer per capire a chi mandare gli organi; qualcun altro provvederà al prelievo mentre i primi individuati sulla lista dovranno muoversi, andare in ospedale, e ci saranno medici e inferieri e sale operatorie da attivare. Quattro-sei ore e dopo è troppo tardi.
 
Da qualche parte lungo la penisola, squilla un telefono, proprio in questo istante. Vite sospese all'improvviso riacquistano speranza. Valige pronte, da settimane o mesi, sono in attesa di quest'unica chiamata: c'è un organo, per lei. Un cuore, un fegato o un polmone. Bisogna fare in fretta.
 
Chissà come ci si sente in quei momenti? Sarà più forte la speranza o la paura? E i parenti, e le persone care? Quattro-sei ore al massimo per un cuore o un polmone... se l'ospedale è lontano, se c'è nebbia, un ingorgo, un incidente... E' un tempo breve, è veramente un soffio... Anche i saluti dovranno essere brevi. E se non fanno in tempo? Ser la speranza si perde per la strada?
Mamma mia! Chissà che brutta cosa!
 
IN QUESTO PRECISO ISTANTE, IN UN POSTO CHE NON CONOSCI,
CI SONO PERSONE CHE NON TI HANNO MAI VISTO,
CHE NON SANNO NULLA DI TE,
EPPURE SONO PRONTE A METTERE IN GIOCO LA LORO VITA PER SALVARTI.
SONO UOMINI E DONNE CHE INDOSSANO UN CAMICE O UNA DIVISA,
CHE GUIDANO AMBULANZE, ELICOTTERI MEZZI DI SOCCORSO;
OPPURE UOMINI E DONNE PRONTI A DONARE IL LORO SANGUE, ANCHE PER TE.
A LORO NON IMPORTA CHE SEI O CHE COSA FAI,
SE SEI BUONO O CATTIVO, RICCO O POVERO.
PER LORO SEI COMUNQUE UNA VITA, PREZIOSA, DA SALVARE.
E TU CHE COSA FAI? CHE COSA SEI DISPOSTO A FARE?
 
Mi concentro su Chris. Il suo respiro sembra regolare; la goccia della flebo ritma il tempo. Prima, quando eravamo insieme, c'è stato come un piccolo miracolo... tutti gli affanni sono restati fuori, lontano da questa stanza di ospedale, ma adesso all'improvviso sento il peso di questo masso che ci è caduto in testa... Qualcuno muore, qualcuno torna in vita...
 
Fuori di qui è facile pensare che la morte non esista veramente, che sia una brutta storia da raccontare per farti un po' paura, ma qui dentro la regola è diversa: tra te e la morte c'è solo una parete.
 
Ho un brivido di freddo. Io lo so che oggi è già passata, ma da un momento all'altro può tornare... Ripenso a quella donna spettinata... Dal suo dolore nasce una speranza, un gesto che diffonde un grande amore.
 
Dalla finestra in fondo al corridoio arriva il rumore di un motore. Vicino. Più vicino. Guardo Chris, si muove, ma per fortuna non si sveglia. Vado a dare un'occhiata, arrivano di corsa due persone con una borsa termica... Mi mordo un labbro. Cerco di non pensarci ma lì dentro, lo so, ne sono certa, c'è un pezzo di vita di qualcuno, sogni e speranze svaniti in un istante, destini che si incrociano. Qualcuno muore, qualcuno torna in vita.
 
Guardo il tramonto. L'autunno è ancora dolce, non fa freddo... Nuvole rosso fuoco si allungano nel cielo, strisce viola verso l'orizzonte; un gabbiano disegna un cerchio e poi sparisce... Quante storie, in questo istante, in questo mondo... questo mondo così crudele e così bello...
 
Una mano si posa sul mio fianco: <<Sei ancora qui?>>. La mamma di Chris mi prende sottobraccio. Resta ferma a guardare l'elicottero che prende il volo e sparisce tra le nuvole.
Io penso: "auguri", "in bocca al lupo" e "tutto bene" e mi tocco la stoffa colorata del braccialetto che ho annodato al polso.
<<E' tardi. I tuoi saranno in pena>>.
 
E mi ritrovo, così, senza pensare, con una foto in mano. La mia foto con Chris su Ponte Vecchio. Non so che mi succede ma i rossori e tutti gli imbarazzi che provavo mi sembrano cose antiche, superate.
<<Può darla a Chris, signora?>>
<<Certo...>>, dice guardandomi negli occhi.
<<Andiamo. Ti riaccompagno a casa>>.
November 12

Ma perchè proprio tu?

Si cresce e le nostre "relazioni interpersonali" diventano diverse. All'inizio erano le persone di casa, poi sono arrivati altri "legami affettivi", l'amico, il gruppo, la comitiva; contemporaneamente abbiamo cominciato a sperimentare rapporti che non sono legati al "piacere di stare insieme" ma fanno parte della vita quotidiana, per es. con gli insegnanti o con il barista sotto casa. Da adulti questo tipo di incontri aumenterà, avremo contatti con colleghi di lavoro, commercianti, vicini di casa... tra loro potremo anche trovare degli amici, in ogni caso saremo "costretti" a frequentarli e dovremo imparare nuovi modi di comunicare, più formali. Ma questo avverrà domani e noi, oggi, abbiamo un altro tipo di "preoccupazioni".
 
Ieri c'erano i "maschi" e le "femmine"; "noi" e "loro". Curiosità ce n'è sempre stata, anche da bambini. La curiosità è la mamma dell'intelligenza, ci spinge a conoscere, a esplorare, ma alla curiosità di ieri si sostituisce qualcosa di nuovo.
Lo vedi, la vedi. Lui o lei tra mille. Forse vi conoscete da anni, forse non vi siete mai visti prima, in ogni caso c'è qualcosa di non previsto...
Per un attimo resti imbambolato, con la faccia appesa che sembri un merluzzo in pescheria. Non sai perchè ma ti fa piacere. Più tardi, a casa, nel tuo letto, ti torna in mente e di nuovo c'è questa sensazione di benessere. Lui/lei c'è, esiste: questo pensiero ti da' calore. Poi lo rivedi, la rivedi, e quel calore torna e si espande nel petto, ti agita, ti scombussola. Ti piace, non ti piace? Che vuoi fare? Non hai risposte, sai solo che ti è entrato nella testa.
 
All'inizio il TU che ci mette in moto il cuore può essere un personaggio dello spettacolo o un'altra figura lontana. Queste "missioni impossibili" ci permettono di sperimentare emozioni e fantasie senza il rischio di un contatto vero. Insomma, facciamo "le prove generali dell'amore".
 
All'inizio può essere così, ma adesso è diverso, "quello" esiste ed è lì, a portata di sguardi e di carezze. Hia voglia di avvicinarti e hai paura di essere rifiutato. C'è gioia nel vederlo o nel vederla e c'è una specie di buco nella pancia, un peso sul respiro. Talvolta queste emozioni così contraddittorie ci rendono fragili, ci impediscono di farci avanti. Questa è la prima prova da affrontare: tenere a bada l'ansia, non isolarsi dagli amici e inventare strategie per svelare i propri sentimenti.
 
Non è una cosa che si fa in un giorno, ci sono avvenimenti e fughe, momenti di esaltazione o di sconforto, in ogni caso non ne puoi fare a meno: lui/lei è lì, nella tua testa e forse già nel cuore. Ma perchè? Perchè proprio Lui? Perchè proprio Lei?
 
Amore e ragionamenti non è che vanno tanto d'accordo. Infatti si dice che "l'amore è cieco" e si parla di "perdere la testa", succede agli adulti, figuriamoci quando si è ancora inesperti. Nonostante questo è meglio se ricordi alcune piccole regole. Per prima cosa devi chiederti: chi è l'altro veramente? Osservalo nei suoi comportamenti. Ti piace quello che fa o ti piace solo la sua faccia e il modo di vestire? Ti piace tutto? Riesci a capire di quante "parti" è composto questo "tutto"?
 
Ogni essere umano è come un pacchetto. Dentro ci somo molte cose, belle e meno belle. E' così per tutti! Se ti piace uan persona "dolce" ogni tanto questa persona sarà fragile e triste. Se ti piace una persona "decisa", ogni tanto sarà testarda e irragionevole. Fa parte del pacchetto: ogni medaglia ha il suo rovescio.
E in quel "tutto" che ti piace tanto, ci possono essere cose che oggi non vedi o non ti aspetti. Mica c'è niente di male, ma se lo sai è meglio.
 
La seconda regola è: non rinunciare a te. Non lasciare i tuoi amici e le tue passioni. Se rinunci a te stesso per un altro, prima o poi diventi dipendente, lui o lei diventano tutta la tua vita e questo ti farà stare in ansia, perchè se la storia finisce a te non resta nulla. Non solo, se rinunci a te stesso per un altro, l'altro a un certo punto ti dirà: "non sei più lo stesso! Non sei più la stessa!" e avrà ragione. La terza regola è molto semplice: non permettere a nessuno, mai, di trattarti male. Se qualcuno ti tratta male e tu non dici niente, se non gli fai capire che così non va, quello non smetterà, al contrario, si sentirà autorizzato a fare peggio.
 
RIASSUMENDO: nascono sentimenti potenti, che ti coinvolgono e ti mettono in gioco, totalmente; è bellissimo e fa un po' paura.
L'amore ti da' nuove energie, con l'amore scopri che possone esserci un IO e un TU che cercano di costruire un NOI. Però se tu rinunci a te stesso, questo NOI nasce zoppo.
October 30

Gioco bizzarro!

Fate questo bizzarro gioco! Le vostre risposte mettetele come commento! OK?

1)SCEGLI IL MESE IN CUI SEI NATO/A:
Gennaio = ho preso a calci
Febbraio = ho amato
Marzo = ho fumato
Aprile = ho baciato
Maggio = ho strozzato
Giugno = ho assassinato
Luglio = ho ballato la Macarena con
Agosto = ho pranzato con
Settembre = ho ballato con
Ottobre = ho cantato a
Novembre = ho urlato a
Dicembre = sono scappato/a da

2) SCEGLI IL GIORNO(NUMERO) IN CUI SEI NATO/A:
1 = un pazzo
2 = un mostro
3 = un telefono
4 = una forchetta
5 = un Messicano
6 = un gangster
7 = il mio cellulare
8 = il mio cane
9 = il fidanzato della mia migliore amica
10 = il mio vicino di casa
11 = il/la mio/a prof di scienze
12 = una banana
13 = un gatto
14 = un peluche
15 = una capra
16 = un sottaceto
17 = tua madre
18 = un cucchiaio
19 = me stesso/a
20 = una mazza da baseball
21 = un ninja
22 = Chuck Norris
23 = un coltello
24 = uno scoiattolo
25 = un calciatore
26 = mia sorella
27 = mio fratello
28 = un iPod
29 = un pennarello indelebile
30 = un lama
31 = uno sfollato

3) SCEGLI IL COLORE DELLA MAGLIETTA CHE INDOSSI:
Bianco = perchè vado forte così
Nero = perchè è così che trascorro il tempo
Rosa = perchè NON sono omosessuale
Rosso = perchè me l'hanno detto le voci che sento
Blu = perchè sono sexy e faccio quello che mi pare
Verde = perchè mi odio
Viola = perchè sono forte
Grigio =perchè ero ubriaco/a
Giallo = perchè qualcuno mi ha offerto 1,000,000 di euro
Arancio = perchè odio la mia famiglia
Marrone = perchè ero fatto
Altro = perchè sono un ninja
Nessuno = perchè non so controllarmi